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Polizia, rafforzata la prevenzione a Reggio: 31 provvedimenti in un mese

Polizia, rafforzata la prevenzione a Reggio: 31 provvedimenti in un mese

Intensa attività della Polizia sul fronte della prevenzione

Il mese di giugno è stato caratterizzato da una significativa attività della Polizia di Stato di Reggio Calabria nell’ambito delle misure di prevenzione. L’azione, coordinata dalla Divisione Polizia Anticrimine, ha interessato sia il contrasto alla criminalità organizzata sia la prevenzione di reati legati a violenza domestica, stalking, cyberbullismo, ordine pubblico e sicurezza urbana.

Adottati Daspo, ammonimenti e altri provvedimenti

Nel dettaglio, sono stati emessi cinque Daspo nei confronti di persone coinvolte in episodi avvenuti durante manifestazioni sportive in provincia, con validità di un anno.

La Polizia ha inoltre notificato cinque ammonimenti per presunti episodi di atti persecutori e violenza domestica, adottato nove avvisi orali nei confronti di persone con precedenti penali e disposto un foglio di via obbligatorio dal Comune di Cinquefrondi nei confronti di un uomo residente a Napoli, ritenuto gravemente indiziato di una truffa commessa in un centro commerciale. Per lui è stato imposto il divieto di ritorno nel comune per due anni.

Completano il quadro cinque provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), della durata compresa tra uno e due anni, adottati nei confronti di altrettante persone coinvolte in episodi di violenza verificatisi nelle vicinanze di esercizi pubblici nei comuni di San Ferdinando e Bagnara.

Proposte ed esecuzioni di sorveglianza speciale

Nel corso dello stesso periodo la Divisione Polizia Anticrimine ha presentato al Tribunale di Reggio Calabria sei richieste di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Tra i destinatari figurano anche soggetti imputati o già condannati per gravi reati commessi nei confronti di vittime particolarmente vulnerabili.

Sono stati inoltre eseguiti dieci decreti di sorveglianza speciale, disposti dall’autorità giudiziaria, nei confronti di persone considerate socialmente pericolose e coinvolte in vicende riconducibili alla criminalità comune o a episodi di violenza in ambito familiare. Le misure hanno una durata variabile da uno a tre anni e rappresentano uno degli strumenti principali utilizzati per rafforzare la prevenzione e la tutela della sicurezza pubblica.