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A Cerenzia tre giorni con il “Festival nel nome di Dante”

A Cerenzia tre giorni con il “Festival nel nome di Dante”

Un programma dedicato alla figura di Dante Alighieri e al dialogo tra letteratura, storia, patrimonio, musica e cultura popolare. E’ quello del “Festival nel nome di Dante”, che vivrà i suoi giorni clou dal 18 al 20 settembre a Cerenzia, nel Crotonese.

Perchè Dante

Nella conferenza stampa di presentazione, il sindaco Salvatore Mascaro ha raccontato la genesi dell’idea del festival e le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a scegliere Dante come figura centrale di un percorso culturale capace di mettere in relazione il territorio con una delle personalità più importanti della cultura italiana. «Cerenzia ha scelto Dante – ha spiegato – per costruire un percorso che parta dalla storia e dal patrimonio del territorio e arrivi alla capacità di raccontarlo e valorizzarlo attraverso la cultura». Un progetto che guarda dunque alla valorizzazione del patrimonio locale non soltanto come testimonianza del passato, ma come elemento vivo, capace di generare nuove occasioni di conoscenza, partecipazione e confronto.

Luoghi e narrazione

Tra gli interventi anche quello dell’architetto Antonello Lopetrone, architetto e progettista del sito archeologico di Akerentia, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra il patrimonio di un luogo e la capacità di costruire intorno ad esso una narrazione. Gli eventi culturali, in questa prospettiva, possono diventare strumenti preziosi per riportare l’attenzione sui luoghi, farli conoscere e creare nuove chiavi di lettura del territorio.

Dante e la Calabria

Particolarmente significativo anche il contributo di Danilo Gatto, etnomusicologo del Conservatorio di Nocera Terinese, presidente dell’associazione Arpa e ideatore della mostra “Dante e la Calabria”, allestita a Cerenzia e visitabile per tutta la durata dell’evento. Gatto ha illustrato il percorso della mostra, soffermandosi sul rapporto tra Dante e la Calabria e sul ruolo che musica e cultura popolare possono assumere nel racconto dell’identità di un territorio. Linguaggi diversi che, incontrandosi, possono contribuire a costruire un dialogo originale con la figura di Dante, restituendone la contemporaneità e offrendo al pubblico nuove prospettive per avvicinarsi alla sua opera e alla sua eredità culturale.

A moderare la conferenza stampa è stata Annamaria Alessio. All’incontro hanno preso parte cittadini, rappresentanti delle associazioni e realtà del territorio, a testimonianza di un interesse condiviso verso un’iniziativa che punta a fare della cultura uno strumento di valorizzazione e partecipazione.