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Unical e Accademia Belle Arti Catanzaro negli scavi archeologici di Nicea

Unical e Accademia Belle Arti Catanzaro negli scavi archeologici di Nicea

Al via la nuova campagna di scavi

È partita il primo luglio una nuova missione archeologica internazionale nell’antica Nicea, oggi Iznik, grazie alla collaborazione tra Università della Calabria, Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Università Uludag di Bursa. L’obiettivo è approfondire lo studio della basilica paleocristiana e della vicina area cimiteriale, tra i complessi archeologici più rilevanti della Turchia.

Un sito centrale per la storia della Chiesa

Nicea è il luogo in cui, nel 325 d.C., si svolse il primo Concilio ecumenico convocato dall’imperatore Costantino dopo l’Editto di Milano. In quell’occasione furono definiti principi fondamentali della dottrina cristiana. La città ospitò anche il secondo Concilio di Nicea nel 787, dedicato al culto delle immagini.

Ricerche multidisciplinari sulla basilica

La basilica, scoperta nel 2014 sotto le acque del lago di Iznik grazie agli studi del professor Mustafa Sahin, presenta tre navate, un’abside e numerose sepolture. Il team italiano svolgerà analisi antropologiche, rilievi geofisici e subacquei e studi sulle strutture murarie per ricostruire la storia del complesso monumentale.

La partecipazione degli studiosi italiani

Il progetto è coordinato dal professor Mustafa Sahin dell’Università Uludag. Per l’Università della Calabria partecipano Franca C. Papparella e Salvatore Medaglia, mentre l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è rappresentata da Francesco Cuteri ed Elena Di Fede. Alla missione prendono parte anche l’antropologa Doriana Boschelli e studenti coinvolti attraverso il programma Erasmus.