Nuove istruzioni per il regime di adempimento collaborativo
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il quadro operativo dedicato alle imprese che scelgono il regime di adempimento collaborativo, introducendo nuove indicazioni per la gestione del rischio fiscale. Il provvedimento, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, integra le disposizioni già pubblicate nel corso del 2025 e del 2026, ampliando gli strumenti a disposizione delle aziende chiamate a garantire una corretta applicazione della normativa tributaria.L’obiettivo è consolidare il modello di cooperazione preventiva tra amministrazione finanziaria e contribuenti, favorendo un confronto costante che consenta di prevenire controversie, aumentare la certezza del diritto e migliorare la trasparenza nei rapporti con il Fisco.
Il Tax Control Framework diventa sempre più centrale
Uno degli elementi cardine del nuovo sistema è il Tax Control Framework (TCF), il modello organizzativo attraverso il quale le imprese individuano, monitorano e gestiscono i rischi fiscali.Le più recenti modifiche normative hanno rafforzato il ruolo di questo strumento, rendendone indispensabile l’adozione e la certificazione per poter accedere al regime di cooperative compliance. Il sistema deve essere in grado di intercettare anche i rischi derivanti dall’applicazione dei principi contabili adottati dall’impresa, integrando gli aspetti fiscali nella governance aziendale.
Focus su criptovalute e infrastrutture
Tra gli aggiornamenti introdotti figurano due nuovi ambiti di particolare interesse per le imprese.Le nuove linee guida affrontano infatti il trattamento contabile e fiscale delle criptovalute, settore in continua evoluzione, e quello relativo ai diritti di utilizzo esclusivo di infrastrutture, fornendo criteri operativi per una corretta valutazione delle relative implicazioni tributarie.Le indicazioni sono state elaborate nell’ambito del tavolo tecnico permanente costituito tra Agenzia delle Entrate e Organismo Italiano di Contabilità (OIC). All’OIC è spettata la definizione degli aspetti contabili, mentre l’Agenzia ha curato il relativo inquadramento fiscale.
Un percorso iniziato con la riforma fiscale
L’aggiornamento si inserisce nel processo di riforma avviato dalla legge delega n. 111 del 2023 e dai successivi decreti attuativi, che hanno esteso la platea delle imprese ammesse al regime di adempimento collaborativo e rafforzato gli strumenti di prevenzione del rischio fiscale.Negli ultimi mesi erano già state pubblicate linee guida dedicate a diverse operazioni societarie e finanziarie, tra cui contratti derivati, diritti di superficie, prestiti obbligazionari convertibili, operazioni di aggregazione aziendale e piani di stock option.
Aggiornamenti più rapidi per imprese e professionisti
Il nuovo provvedimento introduce anche una modalità più snella per l’aggiornamento delle istruzioni operative.In futuro, eventuali integrazioni alle linee guida potranno essere pubblicate direttamente nell’area dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate, senza la necessità di adottare ogni volta un nuovo provvedimento formale.La misura punta a garantire un costante aggiornamento degli strumenti a disposizione di imprese, professionisti e certificatori,rendendo più efficiente il sistema di cooperative compliance e favorendo un’applicazione uniforme delle disposizioni fiscali.

