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Spiagge demaniali, nessun ricorso del Governo contro la Calabria

Spiagge demaniali, nessun ricorso del Governo contro la Calabria

La Calabria supera il vaglio del Governo sulla nuova disciplina delle concessioni demaniali marittime. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha scelto infatti di non impugnare davanti alla Corte costituzionale le leggi regionali n. 15 e n. 16 del 14 maggio 2026, dedicate alla regolamentazione delle concessioni e agli interventi necessari per la stagione balneare.

Una decisione accolta con favore dalla Regione, che interpreta il mancato ricorso come una conferma della validità del percorso intrapreso.

Mancuso: “Riconosciuta la solidità del lavoro regionale”

Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha espresso soddisfazione per l’esito della verifica governativa, sottolineando come il provvedimento rappresenti un riconoscimento dell’impostazione adottata dalla Calabria.

Secondo Mancuso, le norme approvate puntano a garantire un equilibrio tra gli obblighi derivanti dal quadro normativo nazionale ed europeo e le esigenze di un settore strategico per l’economia regionale, quello turistico-balneare.

Al centro il tema della risorsa spiaggia

Nel percorso che ha portato alla definizione della normativa regionale, un ruolo rilevante è stato attribuito alla posizione sostenuta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, secondo cui il territorio calabrese presenta caratteristiche tali da non configurare una situazione di scarsità della risorsa spiaggia.

Un principio ritenuto fondamentale nell’applicazione della direttiva Bolkestein e nella costruzione di un sistema di regole adeguato alle peculiarità delle coste calabresi.

Obiettivo: garantire stabilità agli operatori e sviluppo turistico

Per la Regione, la nuova disciplina rappresenta uno strumento per offrire maggiore chiarezza agli operatori del settore, tutelare la continuità dei servizi e accompagnare la crescita del comparto balneare.

La scelta del Governo di non procedere con l’impugnazione viene letta come un elemento di rafforzamento per un modello che punta a coniugare tutela delle imprese, valorizzazione del territorio e sviluppo economico delle comunità costiere.

Il 14 luglio il confronto con Comuni e associazioni

Il percorso attuativo delle nuove norme proseguirà con il confronto istituzionale. Il vicepresidente Mancuso ha annunciato la convocazione, per il prossimo 14 luglio, del Comitato consultivo sul Demanio marittimo.

Alla riunione prenderanno parte rappresentanti delle amministrazioni comunali e delle associazioni balneari maggiormente rappresentative, con l’obiettivo di analizzare gli aspetti operativi della normativa e definire indicazioni utili alla sua piena applicazione.

La Regione punta sul valore strategico delle coste

“La mancata impugnazione conferma la direzione intrapresa”, è il messaggio della Giunta regionale, che ribadisce la volontà di proseguire il lavoro per rafforzare il sistema turistico calabrese.

La gestione del demanio marittimo viene indicata come uno degli strumenti principali per valorizzare il patrimonio costiero, sostenere le imprese e rendere le spiagge calabresi sempre più attrattive e competitive.