Vai al contenuto
Pubblicità

Inchiesta “Erebo Lacinio”: assolta ex presidente Regione Stasi

Inchiesta “Erebo Lacinio”: assolta ex presidente Regione Stasi

La Corte di Cassazione mette la parola fine sull’inchiesta “Erebo Lacinio”. La Suprema Corte ha confermato in via definitiva l’assoluzione di tutti e sette gli imputati coinvolti nel procedimento che riguardava l’azienda “Le Verdi Praterie” del Gruppo Marrelli di Crotone.

Tra gli assolti c’è anche Antonella Stasi, già presidente facente funzioni della Regione Calabria e amministratrice dell’azienda all’epoca dei fatti, insieme al fratello Roberto Stasi, a Massimo Francesco Carvelli, Anna Crugliano e ai dipendenti Salvatore Esposito, Antonio Muto, Raffaele Rizzo e Salvatore Succurro.

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ipotizzava un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e a una truffa aggravata ai danni del Gestore dei Servizi Energetici. Secondo l’accusa, l’impianto a biomasse avrebbe prodotto biogas utilizzando materiali non regolarmente dichiarati, ottenendo così indebiti incentivi pubblici per oltre 14 milioni di euro tra il 2011 e il 2018, oltre a provocare presunti sversamenti illeciti.

Una ricostruzione che non ha trovato conferma nei tre gradi di giudizio. Dopo l’assoluzione pronunciata dal Gup di Catanzaro nel processo con rito abbreviato e la successiva conferma in Appello, è arrivata ora anche la decisione definitiva della Cassazione, che ha confermato l’assoluzione di tutti gli imputati perché il fatto non sussiste, chiudendo definitivamente la vicenda giudiziaria.