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Ara riscopre i “tratturi”

Ara riscopre i “tratturi”

Per millenni i pastori hanno utilizzati i tratturi, le antiche vie erbose o sterrate, per la transumanza, vale a dire il trasferimento di greggi e mandrie dalla montagna alla pianura, nelle stagioni fredde, e viceversa, in quelle calde. Ebbene, l’Associazione regionale degli Allevatori riscopre oggi uno dei riti che hanno ispirato pittori e poeti con la prima edizione de “La Transumanza in Calabria”, nato con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare uno dei più importanti patrimoni storici, culturali e identitari della nostra regione.

NEL 2024 LA LEGGE REGIONALE

Già nel maggio del 2024, con apposita legge, la Regione aveva disposto “il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione della transumanza e dei tratturi quale patrimonio culturale della Calabria”, ponendo la pratica della transumanza e il patrimonio tratturale al centro di un processo di rilancio culturale e di promozione turistica, riconoscendo il ruolo strategico della pastorizia nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e delle produzioni agroalimentari di qualità.

Con quella legge si promuoveva, fra l’altro, la conoscenza dei tratturi, la realizzazione delle Vie della Transumanza e la valorizzazione della rete dei percorsi storici regionali. L’iniziativa dell’ARA gode del supporto degli assessori regionali Antonio Montuoro, promotore della legge, e Gianluca Gallo, che hanno sostenuto con convinzione le iniziative rivolte al comparto zootecnico e alla valorizzazione delle tradizioni pastorali, anche perché l’evento rappresenta il primo concreto momento di attuazione dello spirito della legge regionale e accompagnerà cittadini, allevatori, istituzioni e visitatori in un percorso che unirà tradizione, cultura e sviluppo del territorio.

PERCORSO DELLA MEMORIA

Si comincia con la suggestiva incampanatura degli animali, antico rito che precede la partenza della transumanza che consiste nel legare grossi campanacci al collo delle vacche per tenere unita la mandria e localizzare gli animali tra la vegetazione, e che rappresenta uno dei simboli più autentici della cultura pastorale. Segue il cammino lungo il tratturo, che permetterà il recupero di un patrimonio della memoria collettiva calabrese. In chiusura si terrà un convegno che darà modo ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico, alle associazioni di categoria ed agli operatori del settore di confrontarsi sulle prospettive di valorizzazione della transumanza quale strumento di sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio, promozione del turismo rurale e rilancio delle aree interne. Il progetto è però più ampio: nei prossimi anni, l’ARA intende allargare la manifestazione a tutti i tratturi regionali, valorizzando progressivamente l’intera rete dei percorsi della transumanza e costruendo un calendario di eventi che coinvolga l’intero territorio calabrese.