Dieci settori scientifici sul podio nazionale e un deciso miglioramento della qualità della ricerca. Sono i risultati raggiunti dall’Università della Calabria nell’ultimo esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca, la VQR, condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca su 132 atenei e istituzioni italiane.
I dati, presentati oggi all’Università della Calabria, confermano una crescita diffusa dell’Ateneo, con un miglioramento della qualità delle pubblicazioni scientifiche in quasi tutte le aree e un importante passo avanti nelle attività di trasferimento delle competenze al territorio.
Particolarmente significativo il risultato ottenuto nella cosiddetta Terza Missione, che misura l’impatto della ricerca sulla società e sul sistema economico. L’indicatore passa da 0,81 a 0,96 e, dei nove casi studio presentati dall’UniCal, sei sono stati giudicati eccellenti.
L’Ateneo si distingue inoltre per la sua forte vocazione multidisciplinare, con una presenza in 16 delle 17 aree scientifiche nazionali. Quattro dipartimenti registrano performance superiori alla media italiana e dodici aree su sedici migliorano o mantengono i risultati del precedente ciclo di valutazione.
A spiccare, infine, sono dieci settori scientifico-disciplinari che conquistano le prime tre posizioni nelle classifiche nazionali. Tre ottengono il primo posto assoluto, tra cui Scienza delle Costruzioni, Fondamenti chimici delle tecnologie e Disegno e metodi dell’ingegneria industriale, confermando l’Università della Calabria tra gli atenei italiani più competitivi sul fronte della ricerca.

