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Adozioni internazionali, in Calabria primo percorso formativo regionale

Adozioni internazionali, in Calabria primo percorso formativo regionale

Per la prima volta il percorso di preparazione sarà svolto interamente in Calabria grazie a un’équipe di professionisti del Dipartimento Welfare e della sanità regionale.

Parte una nuova fase per le adozioni internazionali

La Regione Calabria inaugura un nuovo modello organizzativo per le adozioni internazionali. Il Dipartimento Welfare ha preso in carico le prime cinque coppie del territorio ammesse al percorso adottivo, avviando gli incontri di formazione obbligatoria e le procedure necessarie per l’inoltro delle richieste ai Paesi stranieri.

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto al passato, poiché l’intero iter sarà seguito direttamente dagli uffici regionali.

La preparazione obbligatoria dei futuri genitori

Il programma prevede un percorso formativo di 20 ore, richiesto dalla normativa nazionale per tutte le coppie che intraprendono un’adozione internazionale.

Gli incontri hanno lo scopo di preparare i futuri genitori ad affrontare gli aspetti educativi, psicologici e relazionali dell’accoglienza, offrendo strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza il futuro inserimento del bambino nel nuovo contesto familiare.

Un’équipe regionale seguirà tutte le fasi del percorso

A gestire il servizio sarà un gruppo multidisciplinare costituito all’interno del Dipartimento Welfare, formato da personale specializzato della Regione e da uno psicologo dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

L’iniziativa nasce nell’ambito della collaborazione con la Regione Piemonte, destinata a proseguire fino al 2027, ma punta a rendere la Calabria completamente autonoma nella gestione delle adozioni internazionali attraverso il riconoscimento diretto della Commissione per le Adozioni Internazionali.

Straface: «Una risposta concreta alle famiglie calabresi»

Per l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, il nuovo servizio rappresenta un importante traguardo per il sistema regionale.

«Con l’avvio di questo primo percorso formativo interamente ideato e realizzato dalla Regione Calabria, diamo finalmente una risposta concreta, pubblica e di eccellenza alle famiglie del nostro territorio», ha dichiarato.

L’assessore ha inoltre evidenziato il valore della squadra composta da professionisti regionali e della sanità pubblica, sottolineando che il servizio viene garantito senza costi aggiuntivi per l’amministrazione regionale e con l’obiettivo di accompagnare le coppie durante tutto il percorso adottivo.

L’obiettivo è la piena autonomia della Calabria

Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi giorni con il supporto degli specialisti regionali, che seguiranno le coppie nelle diverse fasi previste dalla procedura.

Per la Regione questo rappresenta il primo passo verso una gestione completamente autonoma delle adozioni internazionali, rafforzando i servizi offerti alle famiglie calabresi e riducendo la necessità di rivolgersi ad altre realtà regionali.