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‘Ndrangheta stragista bis, confermati in appello due ergastoli

‘Ndrangheta stragista bis, confermati in appello due ergastoli

La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha condannato all’ergastolo il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, appartenenti alla cosca Piromalli di Gioia Tauro.  L’accusa che pende su entrambi è quella di essere i mandanti degli attentati ai carabinieri avvenuti nel Reggino tra il 1993 e il 1994 e rientranti nella strategia stragista che costò la vita ai militari dell’Arma Antonino Fava e Vincenzo Garofalo.

I processi

Graviano e Filippone era stati già ritenuti responsabili dell’uccisione dei carabinieri e condannati all’ergastolo in primo e secondo grado. Nel dicembre 2024, la Suprema Corte, nonostante avesse confermato per Filippone la condanna per associazione mafiosa, aveva disposto l’annullamento della sentenza per i reati di sangue, rinviando gli atti a un nuovo processo.

Per la Cassazione aveva retto la causale legata alla “strategia stragista” messa in atto congiuntamente da Cosa Nostra e ‘Ndrangheta negli anni Novanta, ma non era stato dimostrato che Graviano e Filippone fossero i mandanti dell’attentato in cui morirono i due carabinieri. Da qui il nuovo processo che si è concluso oggi con una doppia condanna, così come chiesto dal Pg Giuseppe Lombardo, confermando la sentenza emessa nel 2020 dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria.