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Sanità: Lea 2024, Calabria ancora indietro nell’assistenza territoriale

Sanità: Lea 2024, Calabria ancora indietro nell’assistenza territoriale

La regione ottiene 77 punti nell’assistenza ospedaliera, 66 nella prevenzione e solo 52 nell’assistenza territoriale, unico settore ancora insufficiente.

I risultati del monitoraggio nazionale

La Calabria continua a mostrare luci e ombre sul fronte della sanità. È quanto emerge dal monitoraggio 2024 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), concluso dal Comitato permanente per la verifica dell’assistenza sanitaria attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute.

Dall’analisi emerge che la regione non riesce ancora a raggiungere la soglia minima prevista in tutte le aree di valutazione, situazione che la accomuna soltanto a Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano.

Assistenza ospedaliera sopra la soglia

Il dato migliore riguarda il comparto ospedaliero, che raggiunge 77 punti, ben al di sopra della soglia di sufficienza fissata a 60.

Anche l’area della prevenzione supera il limite minimo con 66 punti, pur senza registrare miglioramenti rispetto all’anno precedente. La Calabria, infatti, figura tra le poche regioni italiane che non hanno fatto segnare una crescita in questo settore, insieme a Marche e Campania.

L’assistenza territoriale resta il punto debole

Le maggiori criticità continuano invece a riguardare la sanità territoriale. L’area distrettuale si ferma infatti a 52 punti, rimanendo al di sotto del livello considerato sufficiente.

Il dato evidenzia come i servizi sanitari erogati sul territorio rappresentino ancora l’aspetto più fragile del sistema sanitario calabrese, nonostante i progressi registrati negli ospedali.

La Calabria tra le poche regioni sotto la soglia

Nel quadro nazionale, quasi tutte le Regioni hanno raggiunto risultati superiori ai 60 punti in tutte le macro-aree esaminate dal Ministero della Salute.

La Calabria resta invece tra le poche realtà che non riescono ancora a conseguire la sufficienza complessiva, confermando la necessità di rafforzare soprattutto l’assistenza distrettuale, considerata uno degli elementi fondamentali per garantire cure di prossimità e servizi ai cittadini.