“Il rischio è molto basso ma il livello di allerta della azienda sanitaria pubblica deve essere massimo anche per casi di poco conto”. Lo ha affermato il direttore sanitario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Gallucci, all’assemblea dei sindaci dell’Ato convocata dal comune capofila, Catanzaro, su richiesta dell’azienda sanitaria, sul primo caso di infezione da West Nile accertato.
Le condizioni della donna
A tal proposito, una giovane donna di Borgia è stata ricoverata in ospedale ed è risultata successivamente positiva al virus. Adesso è ricoverata reparto di malattie infettive dell’ospedale di Catanzaro, le sue condizioni sono in miglioramento. Come sottolineato da Gallucci, la riunione è stata convocata per coordinare gli interventi di disinfestazione e bonifica: “Avviare immediatamente un’attività di disinfestazione coordinata con i nostri servizi di igiene e sanità pubblica. Dopodiché la più grande operazione di prevenzione dovrà essere fatta nel periodo che va da marzo fino alla stagione estiva”.
A rassicurare sulle condizioni di salute della donna è il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita: “Le condizioni sono buone, questo già ci rassicura. Come Comune di Catanzaro abbiamo già effettuato tantissimi interventi fino a due giorni fa e ne abbiamo altri in programmi. Questo tipo di situazione richiede necessariamente un intervento congiunto. Non ha senso intervenire in un comune se quello accanto non lo fa. Ci siamo voluti coordinare e adesso l’Asp cercherà di programmare interventi per macro-aree”.

