C’è tempo fino al 31 luglio 2026 perché Regioni ed enti locali decidano se aderire alla Rottamazione-quinquies, la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente la definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.L’adesione dovrà essere formalizzata attraverso un apposito provvedimento, che ogni ente interessato dovrà pubblicare sul proprio sito istituzionale e trasmettere all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro la scadenza prevista.
Quali debiti rientrano nella misura
La definizione agevolata riguarda i debiti tributari e non tributari affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali.Restano invece esclusi i crediti derivanti da condanne della Corte dei conti.La misura interessa esclusivamente i carichi gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e non si applica ai tributi riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati.
Possibili regole diverse per tributi locali
Per i tributi locali non gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la Legge di Bilancio riconosce agli enti territoriali la facoltà di introdurre una propria definizione agevolata attraverso specifiche delibere o regolamenti.In questi casi saranno gli stessi enti a stabilire modalità e condizioni per l’eventuale adesione dei contribuenti.
Le domande da ottobre a dicembre
Una volta approvata la delibera da parte dell’ente, i contribuenti potranno presentare la richiesta di adesione alla Rottamazione-quinquies dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.L’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili entro il 15 ottobre le procedure telematiche e l’elenco dei carichi definibili all’interno dell’area riservata del proprio portale.

