L’inverno demografico continua a preoccupare l’Italia e pone interrogativi sul futuro del mercato del lavoro e della sostenibilità del sistema sociale. Secondo l’analisi dell’Ufficio studi della CGIA, tra il 2025 e il 2029 quasi tre milioni di lavoratori lasceranno il proprio impiego per raggiunti limiti d’età o pensionamento.
A fronte di queste uscite, il numero dei giovani continua però a ridursi. Negli ultimi dieci anni gli italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità e le previsioni indicano un ulteriore calo nei prossimi vent’anni.
Situazione critica in Calabria
La situazione è particolarmente critica in Calabria, che registra la maggiore perdita di popolazione giovanile a livello regionale: negli ultimi dieci anni gli under 35 sono diminuiti del 18%, pari a quasi 85 mila giovani in meno. Tra le province italiane più colpite figura anche Reggio Calabria, con una riduzione del 19,5%.
Secondo la CGIA, la diminuzione della forza lavoro potrebbe creare serie difficoltà alle imprese nel reperire personale qualificato e avere conseguenze anche sulla spesa sanitaria e previdenziale. Nel breve periodo, l’immigrazione potrebbe rappresentare un aiuto, purché accompagnata da adeguati percorsi di formazione e integrazione lavorativa.
Una sfida che riguarda non solo il futuro dell’economia italiana, ma anche la tenuta del sistema sociale nei prossimi decenni.

