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Sottosegretari, il Tar respinge la richiesta di sospensiva sul referendum

Sottosegretari, il Tar respinge la richiesta di sospensiva sul referendum

Il presidente del Tar Calabria, Gerardo Mastrandrea, ha respinto con decreto d’urgenza l’istanza cautelare presentata dalla Regione Calabria per sospendere gli effetti del provvedimento dell’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Catanzaro che ha dichiarato la necessità di indire un referendum confermativo sulle modifiche allo Statuto regionale.

Secondo quanto si legge nel decreto adottato questa mattina, “non sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza per concedere la tutela cautelare invocata“.

Il ricorso della Regione Calabria

La Regione Calabria aveva dato mandato all’Avvocatura dello Stato di presentare ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento dell’Ufficio centrale regionale. Al centro della vicenda vi sono le modifiche allo Statuto che introducono la figura dei sottosegretari regionali.

Secondo la Regione, il provvedimento adottato dall’Ufficio centrale sarebbe “abnorme, illegittimo e gravemente lesivo degli interessi della Regione Calabria”, motivo per cui è stata chiesta la sospensione immediata della sua efficacia.

La decisione del presidente del Tar

Nel decreto d’urgenza, il presidente del Tar ha ritenuto che la complessità delle questioni sollevate non possa essere affrontata nell’ambito della tutela cautelare monocratica.

Le problematiche poste dal ricorso riguardano, infatti, la natura dell’organo che ha adottato il provvedimento, la tipologia e la legittimità del procedimento seguito, la natura dell’atto contestato e, più in generale, le sue implicazioni di carattere costituzionale.

Per questo motivo, il giudice amministrativo ha evidenziato che tali aspetti richiedono un approfondimento che soltanto la sede collegiale, in fase cautelare o di merito, può garantire.

Udienza fissata il 2 settembre

Contestualmente al rigetto della richiesta di sospensiva, il Tar Calabria ha fissato per il prossimo 2 settembre la camera di consiglio nella quale il ricorso della Regione sarà esaminato in sede collegiale.