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Vinitaly and The City a Sibari chiude con numeri record

Vinitaly and The City a Sibari chiude con numeri record

Vinitaly in Calabria si prende una pausa di poco meno di tre settimane ma l’edizione numero tre nel Parco di Sibari fa registrare il nuovo record di visitatori, battuto già dopo le prime due giornate, e chissà con quali numeri avrebbe chiuso se la terza ed ultima non fosse coincisa con la finale dei Mondiali di calcio.

Ma il format scelto dal Dipartimento Agricoltura e dall’Arsac, un misto di degustazioni, masterclass, show cooking, marketing territoriale e spettacolo, funziona eccome: altre regioni prendono esempio, ci pensano, iniziano a discutere con Verona Fiere (il presidente Bricolo ha accennato ad un’interlocuzione con le Marche), ma per il momento quella con la Calabria resta l’unica partnership, peraltro consolidata da tre anni di lavoro, e con l’intrigante sfida della passerella sul lungomare di Reggio Calabria dell’8 e 9 agosto prossimi, che già promette di proiettare nuova e inedita luce sulla manifestazione.

Mai, forse, i vertici di Vinitaly avrebbero immaginato che a distanza di un tempo in fondo breve si potesse allargare così tanto il concetto del fuori salone all’insegna della storia, dell’arte, della bellezza. L’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, dà già appuntamento al 2027.

La macchina organizzativa rifiata, ma solo per poche ore: mancano 19 giorni all’appuntamento sulle rive dello Stretto ed il dirigente del settore fiere dell’Arsac, Michelangelo Bossio, pur confidando in un gruppo efficiente e collaudato sa che nulla può essere lasciato al caso.