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Finanza sulle spiagge calabresi: sette lavoratori in nero e sequestri

Finanza sulle spiagge calabresi: sette lavoratori in nero e sequestri

Le operazioni hanno portato alla scoperta di sette lavoratori senza contratto e al recupero di quasi 400 metri quadrati di demanio marittimo occupato illegalmente.

La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli lungo le coste calabresi per contrastare il lavoro sommerso, l’abusivismo sul demanio e le irregolarità nel settore turistico. Le attività hanno riguardato uno stabilimento dell’Alto Ionio cosentino e diverse strutture balneari del territorio di Ricadi, nel Vibonese.

Scoperti sette dipendenti senza contratto in uno stabilimento balneare

I militari della Sezione Operativa Navale di Corigliano-Rossano, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno effettuato un controllo in una struttura balneare dell’Alto Ionio cosentino.

Nel corso dell’ispezione è emerso che tutte le persone impegnate nell’attività lavorativa erano prive di un regolare contratto di assunzione e senza le necessarie coperture assicurative e previdenziali.

Attività sospesa per la presenza di solo personale irregolare

La totale assenza di rapporti di lavoro regolari ha spinto i finanzieri a richiedere all’Ispettorato Territoriale del Lavoro il blocco dell’attività.

Il provvedimento di sospensione è stato successivamente adottato dall’autorità competente. Al titolare della struttura sono state inoltre contestate le violazioni amministrative previste dalla normativa sul lavoro.

A Ricadi controlli sulle concessioni e sulle aree demaniali

Un secondo fronte dell’attività investigativa ha riguardato il litorale di Ricadi, dove i finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia hanno svolto verifiche sul corretto utilizzo delle aree appartenenti al demanio marittimo.

Gli accertamenti hanno interessato diversi stabilimenti situati in località caratterizzate da una forte presenza turistica, con controlli sulla regolarità delle autorizzazioni e delle concessioni.

Sequestrati 47 ombrelloni e 95 lettini senza autorizzazione

Durante le verifiche sono state individuate due attività che avevano sistemato attrezzature balneari su aree pubbliche senza i necessari permessi.

In un primo caso sono stati posti sotto sequestro 18 ombrelloni e 38 lettini, collocati su circa 143 metri quadrati di spiaggia demaniale. Il responsabile dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

In un secondo intervento sono stati sequestrati 29 ombrelloni e 57 lettini installati su un’area di circa 243 metri quadrati occupata senza autorizzazione. Anche in questo caso il rappresentante della società è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

Restituite alla collettività aree di spiaggia occupate illegalmente

Complessivamente, l’operazione ha consentito di liberare quasi 400 metri quadrati di demanio marittimo, sui quali erano stati posizionati 47 ombrelloni e 95 lettini senza titolo autorizzativo.

Gli spazi sono stati così sottratti a forme di utilizzo irregolare e restituiti alla disponibilità pubblica.

Controlli estivi contro le irregolarità nel turismo

Le attività rientrano nel piano di vigilanza predisposto dalla Guardia di Finanza durante la stagione estiva per contrastare fenomeni di illegalità economica e garantire il rispetto delle regole nel settore turistico.

L’obiettivo resta quello di tutelare i lavoratori, il patrimonio pubblico e gli operatori che rispettano le normative, assicurando condizioni di concorrenza corrette lungo le coste calabresi.