L’intervento segue il sequestro preventivo di oltre 8,5 milioni di euro eseguito nell’ambito della stessa indagine.
La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha dato esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti di una società amministrata da un imprenditore del territorio, operante nel comparto delle strutture turistiche e ricettive e nell’attività professionale di commercialista.
La misura, disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia, riguarda una vicenda nella quale viene contestata l’ipotesi di ottenimento indebito di risorse pubbliche attraverso crediti d’imposta ritenuti non spettanti.
Stop temporaneo all’attività per evitare nuove violazioni
Il provvedimento ha carattere preventivo ed è stato adottato con l’obiettivo di evitare il possibile ripetersi delle condotte contestate.
Le limitazioni stabilite dall’autorità giudiziaria puntano a impedire che la struttura societaria possa continuare a essere utilizzata per conseguire vantaggi economici non dovuti a danno delle risorse pubbliche.
L’operazione collegata al sequestro milionario
L’attività odierna si collega agli accertamenti già svolti dalla Guardia di Finanza il 2 luglio scorso, quando era stato disposto un sequestro preventivo per un importo complessivo fino a 8.519.513,89 euro.
Il provvedimento aveva interessato beni riconducibili all’indagato e alle realtà economiche da lui amministrate. Gli investigatori stanno proseguendo gli approfondimenti per definire il quadro completo della vicenda.
La Finanza contro le frodi ai danni dello Stato
L’intervento rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto degli illeciti economici e fiscali e alla tutela delle risorse pubbliche.
L’applicazione della misura prevista dalla normativa sulla responsabilità degli enti mira a garantire che società e attività professionali non vengano utilizzate per realizzare ulteriori irregolarità, tutelando al tempo stesso gli operatori economici che rispettano le regole.

