Blitz nazionale delle Fiamme Gialle contro veicoli ritenuti non conformi alle norme di sicurezza. I mezzi sarebbero stati importati con certificazioni irregolari e venduti come biciclette elettriche.Dalla Calabria parte l’operazione contro gli scooter venduti come e-bike.
Una vasta operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro, su tutto il territorio nazionale, di migliaia di scooter elettrici commercializzati come biciclette a pedalata assistita, ma ritenuti privi dei requisiti tecnici e di sicurezza previsti dalla normativa.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, nell’ambito di un’inchiesta che ha coinvolto un imprenditore palermitano e una società per ipotesi di frode in commercio e falso in atto pubblico.
L’indagine, nata in Calabria e sviluppata dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, ha richiesto un intervento coordinato con diversi reparti delle Fiamme Gialle impegnati in varie regioni italiane.
La Procura di Palmi coordina il sequestro nazionale dei veicoli
Il provvedimento cautelare ha interessato numerosi depositi e punti vendita distribuiti sul territorio italiano, dove sono stati individuati migliaia di mezzi a due ruote importati dall’estero.
Secondo gli investigatori, gli scooter sarebbero stati presentati al mercato come normali biciclette elettriche con pedalata assistita, riuscendo così a ottenere l’immissione in commercio attraverso documentazione ritenuta non conforme.
Le verifiche hanno portato al sequestro di 6.885 veicoli, per un valore economico stimato di circa 5 milioni di euro.
In Calabria il coordinamento giudiziario dell’operazione
L’inchiesta rappresenta un importante intervento di contrasto alla commercializzazione di prodotti potenzialmente pericolosi e conferma il ruolo della Calabria nelle attività investigative attraverso il lavoro della Procura di Palmi.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire un sistema basato, secondo l’ipotesi investigativa, sull’utilizzo di certificazioni prive dei necessari elementi tecnici per dimostrare la reale sicurezza dei mezzi.
Tra le principali criticità individuate figurerebbero carenze nei fascicoli relativi alla progettazione, alla valutazione dei rischi e alle prove effettuate sui veicoli.
Mezzi senza targa e assicurazione: i rischi per la sicurezza stradale
Gli scooter finiti sotto sequestro, pur avendo un aspetto simile alle biciclette elettriche, avrebbero caratteristiche tecniche differenti rispetto ai limiti stabiliti dalla legge.
Le e-bike regolari devono essere dotate di un motore con potenza massima di 250 watt e devono interrompere l’assistenza elettrica quando il conducente smette di pedalare o prima del raggiungimento dei 25 chilometri orari.
Secondo gli investigatori, alcuni dei mezzi controllati sarebbero invece stati modificati per raggiungere prestazioni superiori, consentendo la circolazione senza immatricolazione, targa e copertura assicurativa.
Controlli sulle vendite online e sulle pratiche commerciali
Le attività investigative proseguiranno anche per verificare le modalità di promozione e vendita dei veicoli attraverso siti internet e piattaforme digitali.
Gli approfondimenti riguarderanno l’eventuale presenza di pubblicità ingannevoli o pratiche commerciali scorrette ai danni dei consumatori.
La Guardia di Finanza: tutela dei cittadini e del mercato regolare
L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle conferma l’impegno nel contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e nella protezione degli acquirenti.
L’obiettivo dell’intervento è impedire che mezzi potenzialmente rischiosi possano circolare sulle strade italiane e garantire condizioni di concorrenza corrette per le imprese che rispettano le regole.

