Una segnalazione dall’alto ha permesso alla Guardia di Finanza di individuare una piantagione di marijuana nascosta tra i boschi di Grisolia. Le indagini proseguono per risalire ai responsabili.
La scoperta grazie a un controllo dall’alto
Una piantagione di marijuana ben nascosta tra la vegetazione è stata scoperta dalla Guardia di Finanza nel territorio di Grisolia, nell’Alto Tirreno cosentino. Decisiva è stata una segnalazione arrivata dalla Sezione Aerea di Lamezia Terme del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, che ha indirizzato i finanzieri verso l’area sospetta.
Piante coltivate in una zona isolata
I militari della Tenenza di Scalea hanno raggiunto un terreno immerso nel bosco, in una zona particolarmente impervia e lontana da strade e abitazioni. Qui hanno trovato una coltivazione organizzata nei minimi dettagli: le piante erano sistemate lungo diversi filari e alimentate da un impianto di irrigazione, segno che la piantagione veniva seguita con continuità.
Sequestrate 53 piante di marijuana
Nel terreno sono state trovate 53 piante di marijuana, alte da circa 30 centimetri fino a quasi tre metri. Le diverse dimensioni fanno pensare che la coltivazione fosse stata avviata in momenti differenti, così da garantire una produzione costante nel tempo. Tutte le piante sono state poste sotto sequestro.
Distruzione della coltivazione e indagini in corso
Le operazioni sono proseguite sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola. Sul posto sono state distrutte 44 piante, mentre altre nove sono state prelevate per gli accertamenti tecnici previsti dalla legge.
Al momento non risultano persone denunciate. Gli investigatori hanno trasmesso un’informativa contro ignoti e proseguono gli accertamenti per individuare chi abbia realizzato e gestito la piantagione.
Un duro colpo al traffico di droga
Secondo le stime della Guardia di Finanza, la marijuana sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 200 mila euro una volta immessa sul mercato dello spaccio.
L’operazione rappresenta un nuovo colpo al traffico di sostanze stupefacenti nel Cosentino e conferma l’attenzione delle Fiamme Gialle nel contrastare le coltivazioni illegali, sottraendo risorse economiche ai circuiti della criminalità

