Un insediamento all’insegna dell’entusiasmo, dell’apertura al territorio e della fermezza istituzionale. Si è presentato così questa mattina Clemente Di Nuzzo, neo prefetto di Catanzaro, assumendo ufficialmente la guida dell’Ufficio Territoriale del Governo. Nel suo discorso d’esordio, Di Nuzzo ha tracciato le linee guida del suo mandato, mettendo al centro il dialogo con la società civile e la tutela dell’ordine pubblico.
«Vengo qui veramente con tanto entusiasmo e con la voglia di mettere l’Ufficio Territoriale del Governo a disposizione di tutti i cittadini della provincia di Catanzaro e della Calabria», ha esordito il Prefetto, sottolineando la volontà di operare in continuità con il lavoro tracciato dai suoi predecessori.
Un punto di riferimento per economia, cultura e terzo settore
La visione del neo prefetto punta a rendere la Prefettura un hub centrale di coordinamento, non solo per la macchina burocratica o di sicurezza, ma per l’intera comunità.
«Vogliamo essere al centro del sistema di riferimento del territorio», ha spiegato Di Nuzzo. «Ci poniamo a disposizione delle istituzioni e delle forze di polizia, ma anche del mondo imprenditoriale, delle associazioni culturali e del terzo settore. L’obiettivo è sviluppare un’attività a 360 gradi per garantire un adeguato livello di servizi e di diritti di cittadinanza a tutti i cittadini».
La sicurezza come motore dello sviluppo economico
Il tema della legalità resta inevitabilmente centrale. Stamattina si è svolta la prima riunione di coordinamento con i vertici provinciali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, mentre nei prossimi giorni è previsto l’incontro con i vertici della magistratura per definire un’agenda di lavoro d’impatto.
Le priorità sono chiare:
- Prevenzione e contrasto: priorità assoluta alla lotta contro la criminalità organizzata e in particolare la ’ndrangheta.
- Legalità e crescita: la sicurezza non viene vista solo come controllo, ma come presupposto fondamentale per lo sviluppo economico.
«Consideriamo le politiche della sicurezza una precondizione per l’attivazione delle migliori energie del territorio», ha rimarcato il Prefetto. «Il nostro compito è tenere sgombro il campo dell’azione economica e sociale dai condizionamenti della criminalità, permettendo alla società sana di esplicarsi al meglio».
Ascolto e dialogo per risolvere i problemi
In conclusione, il Prefetto ha voluto lanciare un messaggio di massima apertura verso la cittadinanza e chi opera quotidianamente sul campo. La Prefettura intende proporsi come un’istituzione con la porta sempre aperta, guidata da «un’attenzione molto elevata all’ascolto e al dialogo», pronta ad affrontare i problemi della provincia con il fermo intento di risolverli.

