Negli ultimi quindici giorni elevate sanzioni per circa 14 mila euro. Decisive anche le segnalazioni dei cittadini per evitare il propagarsi delle fiamme.
La prevenzione degli incendi boschivi passa dal controllo costante del territorio e dalla collaborazione dei cittadini. È il bilancio tracciato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, impegnato in un’intensa attività di vigilanza che, nelle ultime settimane, ha consentito di bloccare sul nascere diversi principi d’incendio ed evitare conseguenze più gravi per boschi, campagne e centri abitati.
Controlli rafforzati nelle zone più esposte
Con le alte temperature e il rischio incendi in aumento, i Carabinieri territoriali e i Carabinieri Forestali hanno intensificato la presenza nelle aree maggiormente esposte. Un’attività svolta quotidianamente anche grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini, che hanno permesso interventi tempestivi prima che i piccoli focolai si trasformassero in roghi.
Secondo quanto riferito dall’Arma, la collaborazione della popolazione si è rivelata determinante per salvaguardare il patrimonio ambientale e la sicurezza del territorio.
Sanzioni per chi viola le norme
Accanto all’attività di prevenzione, i militari hanno effettuato numerosi controlli per verificare il rispetto delle disposizioni in vigore durante il periodo di massima pericolosità.
Negli ultimi quindici giorni sono state contestate diverse violazioni amministrative a persone sorprese mentre accendevano fuochi o non rispettavano gli obblighi previsti per la prevenzione degli incendi.
I controlli nei comuni della provincia
A Petrizzi un uomo è stato sorpreso mentre bruciava sterpaglie per ripulire un terreno, nonostante il divieto estivo. Nei suoi confronti è stata elevata una sanzione superiore a 1.600 euro. Nello stesso comune un altro proprietario è stato multato per non aver realizzato le fasce tagliafuoco previste dalla normativa.
A San Pietro a Maida i Carabinieri hanno fermato un uomo intento a bruciare residui vegetali all’interno del proprio fondo, mentre a Squillace una donna è stata sanzionata dopo aver tagliato alberi sottoposti a vincolo paesaggistico e aver incendiato il materiale di risulta.
Un ulteriore intervento è stato effettuato a Petronà, dove un anziano è stato sorpreso mentre dava fuoco a sterpaglie, violando anche in questo caso le disposizioni previste nel periodo estivo.
Dieci persone sanzionate dall’inizio dell’attività
L’azione di controllo ha consentito finora di individuare e sanzionare dieci persone, con verbali amministrativi per un importo complessivo di circa 14 mila euro.
Il monitoraggio delle aree boschive e rurali continuerà per tutta l’estate, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate e vento, condizioni che aumentano il rischio di propagazione delle fiamme.
La collaborazione dei cittadini resta fondamentale
I Carabinieri sottolineano come il contributo della popolazione rappresenti un elemento decisivo nella lotta agli incendi. Segnalare tempestivamente anche un piccolo focolaio può consentire un intervento immediato ed evitare danni al patrimonio naturale e alle comunità locali.

