L’Unità operativa di Neurologia dell’Azienda ospedaliero universitaria “Dulbecco” di Catanzaro è il primo ed unico centro in Calabria ad avviare la nuova terapia per la demenza di Alzheimer
“Si tratta di un anticorpo monoclonale di nome Donanemab – spiega la commissaria straordinaria dell’azienda, Simona Carbone – somministrato precedentemente nell’ambito di un uso compassionevole e in attesa di sviluppi regolatori definitivi da parte di Aifa, che agisce rimuovendo le placche di proteina patologica amiloide dal cervello dei malati, in fase iniziale di malattia”.
Un nuovo approccio
“Per decenni le terapie disponibili per la demenza di Alzheimer hanno agito solo sui sintomi, senza modificare il decorso della malattia– spiega Gennarina Arabia, professore associato di Neurologia, responsabile del Centro per i disturbi cognitivi e per le demenze dell’Uoc di Neurologia – Oggi l’arrivo di questi nuovi farmaci inaugura una nuova era: quella dei trattamenti in grado di intervenire sui meccanismi biologici alla base della patologia”
“L’arrivo delle prime terapie biologiche in grado di rallentare la progressione della demenza di Alzheimer nelle sue fasi iniziali segna una svolta storica nella neurologia- ribadisce Antonio Gambardella, direttore della Uoc di Neurologia di Germaneto, presso la quale è stato avviato il trattamento – Al fine di assicurare criteri di sicurezza, appropriatezza e continuità di cura per queste terapie, ci siamo impegnati per garantire un modello organizzativo rigoroso che integra valutazioni cliniche, test cognitivi e genetici, biomarcatori su liquido cerebrospinale, risonanza magnetica e PET cerebrale. Il tutto con un approccio multidisciplinare che coinvolge neurologi, neuroradiologi, specialisti in medicina nucleare, genetisti, neuropsicologi, farmacisti e infermieri e che richiede un costante monitoraggio specialistico.

