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Calcio Coppa Italia: Crotone-Cosenza 0-2

Calcio Coppa Italia: Crotone-Cosenza 0-2

I derby estivi sono sempre insidiosi perché rischiano di frantumare le poche certezze di avvio stagione, e Crotone e Cosenza quanto a certezze sono tra le peggio messe dell’intera serie C. Era derby anche tra Leandro Greco e Federico Coppitelli, entrambi romani: sorride il secondo, che stacca il biglietto per il prossimo turno ed annota i primi progressi, se non altro sul piano della concretezza in fase offensiva.

Poco o tanto, da una stagione all’altra si parla di squadre rinnovate: diciamo che le due società calabresi hanno interpretato il concetto in modo un po’ troppo estensivo. Ieri sera in campo dall’inizio c’erano appena otto giocatori che erano in distinta nei due derby della passata stagione, cinque nel Crotone e tre nel Cosenza, e non è detto che nelle due settimane di mercato che restano il loro destino non possa cambiare. Di sicuro uno di loro, Achour, da ieri sera ha molte più possibilità di rimanere e non solo perché ha messo a segno il gol che ha sbloccato, in pratica decidendolo, il confronto ma perché un altro attaccante centrale il Cosenza non ce l’ha e difficilmente il presidente Guarascio sarà disposto ad investire per prenderne uno di esperienza, il che vuol dire con uno stipendio significativo.

La partita

Per venire alla partita, il Cosenza è partito meglio, occasione per Pascalau al quarto d’ora, ma nella seconda metà del primo tempo il Crotone ha destato un’impressione migliore, trascinato da Zunno che ha impegnato Iliev prima con una staffilata da una trentina di metri e poi con un destro a giro d’interno partendo dalla sinistra, un classico del suo repertorio. Coppitelli, che lo ha allenato a Lecce, aveva chiesto McJannet, e si è iniziato a capire perché: l’irlandese sa fare molte cose, e le fa tutte piuttosto bene, suo l’assist per la girata di testa di Ciotti fuori di un niente prima dell’intervallo. Che l’equilibrio nervoso del Crotone sia ancora labile lo dimostra il gol che al 5’ della ripresa spezza il match, girata di testa di Achour sul primo palo su azione d’angolo. Riaffiorano vecchi difetti: le disattenzioni sui calci piazzati che hanno caratterizzato in negativo la stagione scorsa e la difficoltà di reagire quando si deve risalire la corrente. Due sole opportunità per i padroni di casda ma Spadoni perde tempo e si fa rimontare, poi Musso, in serata no, non approfitta di un omaggio di Iliev che in uscita alta rinvia malissimo, ma la conclusione a porta vuota è per una decina di centimetri imprecisa. Il raddoppio è frutto di una combinazione nata da due subentrati: Ragone, talento della Primavera dello scorso anno promosso in prima squadra, mette a sedere Veltri e imbuca in verticale per Pozzi, che fa centro in diagonale.

Il Cosenza va avanti, nei sedicesimi, il 2 settembre prossimo, affronterà il Sorrento che ha eliminato ai rigori il Giugliano. Ancora in trasferta e in gara unica.