Andare per due volte in vantaggio e finire soccombendo è sempre un boccone amaro da ingoiare. Bisogna però riconoscere che per la sconfitta di Vicenza, che guasta la partenza in campionato, il Catanzaro non può troppo recriminare. Era da quasi sei anni che i giallorossi non esordivano con una sconfitta: la penultima era arrivata a Potenza, fine settembre del 2020, e nelle ultime tre stagioni in serie B erano maturati altrettanti pareggi. È vero che il controsorpasso si è concretizzato negli ultimi dieci minuti, ma la flessione era inizia una ventina di minuti prima: per un’ora la squadra di Gorgone ha giocato meglio anche se in occasione del gol dell’1-1 di Cuomo, arrivato su calcio d’angolo, la difesa è rimasta a guardare.
Dicevamo che nella prima ora di gioco è stato il Catanzaro a destare la migliore impressione, comandando a tratti. La rete del vantaggio di D’Alessandro poco dopo il quarto d’ora, gran destro sotto l’incrocio convergendo da sinistra del trequartista romano, ha infuso ancora più sicurezza e convinzione a Iemmello e compagni, che anche dopo aver subìto il pareggio poco prima della fine del primo tempo non hanno accusato il colpo, anzi, hanno rimesso il muso davanti ad inizio ripresa grazie alla spaccata da due passi di Verrengia, anche lui agevolato da una distrazione delle retroguardia biancorossa sui calcio da fermo. È su quello che è accaduto da quel momento in poi che occorre interrogarsi perché, dando per scontato che non si è trattato di un calo fisico, il baricentro giallorosso si è evidentemente abbassato. La squadra di Gallo ha colto il segnale, Pigliacelli è stato decisivo in un paio di circostanze ma a parte i singoli episodi è sembrato che quella di arretrare sia stata una scelta inconscia: provare a gestire il vantaggio e le forze, ed a chiuderla in contropiede. Mancava mezzora, però, e il Vicenza ne ha approfittato spinto anche dagli 11 mila spettatori che hanno festeggiato il ritorno tra i cadetti dell’ambiziosa squadra di Stefano Rosso. Gallo l’ha vinta coi cambi: prima è stato Pietrelli a firmare il pareggio, ed anche in questo caso la fase difensiva ha lasciato alquanto a desiderare, poi Morra, che ci aveva già provato poco prima, si è incuneato in area ed ha fatto centro in diagonale. Ma anche in questo frangente i giallorossi sono stati troppo morbidi e Pigliacelli, sebbene abbia visto all’ultimo momento il pallone passato sotto le gambe di Verrengia, non ci ha fatto un figurone. Niente drammi, ci mancherebbe, ma alla luce del calendario iniziale bisogna subito rompere il ghiaccio. Ad iniziare da Pisa, domenica prossima.

