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Suppletive a Reggio Calabria, il caso Futuro Nazionale agita il centrodestra

Suppletive a Reggio Calabria, il caso Futuro Nazionale agita il centrodestra

La candidatura di Futuro Nazionale alle suppletive di Reggio Calabria con Domenico Giannetta fa sentire i suoi effetti anche fuori dal capoluogo e riaccende il confronto all’interno del centrodestra calabrese.

A Lamezia Terme, il sindaco Mario Murone lancia un avvertimento al gruppo di Futuro Nazionale, che in Consiglio comunale esprime due consiglieri e un assessore. Secondo Murone, le posizioni assunte dal movimento non sarebbero compatibili con la permanenza nella maggioranza: se non ci sarà una chiara presa di distanza, dice il sindaco, si dovrà uscire dalla coalizione. Nel pomeriggio di oggi – a quanto si apprende – il primo cittadino ha revocato la delega assessorile a Donatella Amicarelli, rappresentante dei vannacciani all’interno della Giunta di centrodestra che guida la città.

Lo scontro arriva dopo le parole del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che ha criticato la scelta di Futuro Nazionale di candidarsi a Reggio Calabria contro il centrodestra. «Se ti candidi contro, poi non puoi chiedere di entrare», ha detto Salvini, riferendosi al movimento guidato da Roberto Vannacci.

A replicare è il deputato calabrese di Futuro Nazionale Domenico Furgiuele, secondo cui il movimento non corre contro il centrodestra, ma per costruire «un centrodestra diverso». Al centro della sua posizione anche la candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, passato a Futuro Nazionale e candidato alle suppletive.

Toni decisamente più distesi a Crotone, dove il sindaco Vincenzo Voce ha confermato che i due consiglieri passati a Futuro Nazionale resteranno nella maggioranza, a condizione che continuino a sostenere il programma amministrativo. Una posizione condivisa anche dal capogruppo di Noi Moderati, Pisano Pagliaroli, che distingue le divergenze politiche dal lavoro quotidiano per la città.

Il caso Reggio Calabria, dunque, rischia di avere ripercussioni sugli equilibri del centrodestra in tutta la regione, mettendo a confronto le dinamiche politiche nazionali con quelle delle amministrazioni locali.