Per un’azienda vitivinicola il lancio di nuove etichette è un momento eccitante, delicato, atteso ed un po’ anche temuto. La pazienza dei viticoltori e dei produttori di vino è un’arte antica, qualcosa che si avvicina molto ad un istinto naturale: le cantine Zito di Cirò Marina producono vino dal 1870, oggi sono Valentino, Francesco e Stefano, tre fratelli, a guidarle, proiettandole verso il futuro nel quale immaginano un segmento di rilievo anche per l’enoturismo.
DEDICATO AI GIOVANI WINE LOVERS
Seguendo attentamente l’evoluzione dei mercati, volendo intercettare i gusti soprattutto dei più giovani, i clienti di domani, un mese e mezzo fa l’azienda ha avviato un’operazione di rebranding presentando ben cinque nuove etichette che fanno parte di una collezione, denominata “Oltre la soglia”, che è stata pensata per il canale Horeca e che punta ad un target giovane. E il motivo è quasi ovvio: i gusti, sia del mangiare che del bere, sono cambiati, si ricercano vini meno corposi, più delicati, più fruttati, pur senza rinunciare ai cardini della tradizione del Cirò più classico ed alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. I blocchi della nuova linea sono infatti due: il primo è ispirato all’amore e concerne di tre Cirò doc, ossia Ardecuore, un rosso a base di gaglioppo, Puragioia, rosato anch’esso con prevalenza di gaglioppo, ed Animanuda, che invece punta sulla mineralità del Greco bianco. I due vini dell’altra linea puntano invece sulla riconoscibilità dei vitigni a cui sono legati: i loro nomi sono, infatti, Greco nero e Pecorello, ovvero quelli dei vitigni che in prevalenza li compongono, proprio per esaltarne l’identità. Sono due Igt, il primo è un rosso, il secondo un bianco, che uniscono l’eredità del passato, che per le cantine Zito significa ormai la memoria di più di un secolo e mezzo e di ben quattro generazioni, e la necessità di intercettare le tendenze del pubblico e dei mercati.
UN PROGETTO NATO ALCUNI ANNI FA
I cinque nuovi vini sono stati svelati meno di due mesi fa a Tropea: nuovo anche il progetto grafico, curato da una società di Lamezia Terme, che spicca nel catalogo delle produzioni delle cantine Zito. L’idea del rebranding si è concretizzata nella seconda metà del 2026, ma il progetto era partito già da un paio d’anni: l’obiettivo è quello di giungere ad un riposizionamento strategico sui mercati con vini in grado di far fronte alle aspettative dei consumatori di oggi. Per farlo, l’azienda vitivinicola di Cirò Marina fondata nel 1870 punta a coniugare la solidità della tradizione e la necessità di avere una visione moderna e dinamica.

