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TIS, la CGIL lancia la proposta operativa: «Niente incentivi all’uscita, si stabilizzino tutti i 938 lavoratori»

TIS, la CGIL lancia la proposta operativa: «Niente incentivi all’uscita, si stabilizzino tutti i 938 lavoratori»

Un “no” netto e deciso alle soluzioni d’uscita incentivate e un piano operativo concreto per garantire un contratto di lavoro stabile a tutti e 938 i Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) ancora rimasti esclusi dai recenti percorsi di assunzione. È questa la posizione emersa con forza durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina promossa dalla CGIL regionale unitamente alla NIDIL CGIL.

I sindacati hanno illustrato nel dettaglio la controproposta inviata alla Giunta regionale dopo la scadenza delle linee guida fissata lo scorso 12 agosto. L’obiettivo primario è superare una volta per tutte una stagione di precariato storico che interessa lavoratori attivi da anni in Comuni, Enti pubblici e strutture private calabresi, offrendo loro dignità contrattuale e tutele previdenziali certe.

Bocciato lo “zainetto” economico

Nel corso dell’incontro, il vertice del sindacato regionale ha espresso un giudizio fortemente critico rispetto all’ultima ipotesi emersa nei tavoli con l’Assessorato regionale al Lavoro:

«La soluzione dello “zainetto” proposta dalla Regione nell’ultima riunione è mortificante per il percorso sin qui fatto», ha dichiarato il segretario generale CGIL Calabria, Gianfranco Trotta. «Dopo anni di lavoro prestato negli enti da questi lavoratori, che non hanno colpa se i loro enti non hanno aderito subito alla stabilizzazione, proporre una dote economica per poi dire “provvedi da solo al tuo sostentamento” non va bene. I lavoratori debbono essere stabilizzati tutti, nessuno escluso.»

Per il sindacato, la priorità deve essere l’impiego immediato della platea residua all’interno degli enti sub-regionali e la contestuale creazione di un “contenitore” garanzia per assicurare reddito e continuità a chi da tempo si trova senza alcuna forma di protezione sociale.

Il nodo delle risorse: servono 11 milioni nella Legge di Bilancio

Sotto il profilo strettamente finanziario, il quadro è stato dettagliato da Ivan Ferraro, coordinatore di NIDIL CGIL Calabria. Ferrara ha ricordato che la Regione Calabria dispone attualmente di circa 5 milioni di euro storicizzati che, sommati ai risparmi delle precedenti annualità, consentirebbero l’assunzione immediata di sole 344 unità.

«L’idea nasce dall’esigenza di tutelare l’intera platea dei 938 lavoratori interessati», ha spiegato Ferrara. «Finora ci sono state circa 2.000 assunzioni sull’intero territorio regionale, ma da oggi nasce la fase più difficile. Per coprire i posti rimanenti servono circa 11 milioni di euro. Abbiamo chiesto all’Assessore regionale di farsi portavoce presso il Governo nazionale per reperire queste risorse nella prossima Legge di Bilancio, dando a tutti gli stessi diritti e gli stessi contratti dei colleghi già stabilizzati.»

I punti sintetici della proposta CGIL e NIDIL CGIL:

  • Impiego immediato dei lavoratori TIS negli enti strumentali e sub-regionali.
  • Attivazione urgente di un meccanismo per garantire reddito a chi è attualmente scoperto.
  • Fondo Integrativo Nazionale: utilizzo dei 5 milioni storicizzati regionali (per i primi 344 lavoratori) e contestuale richiesta di 11 milioni di euro al Governo centrale per i restanti 594.
  • Contrattualizzazione uniforme per non creare lavoratori di serie A e di serie B.

(in copertina foto di manifestazione TIS a Catanzaro)