Riconoscere rapidamente i segnali della Xylella e intervenire sul campo. È la strategia indicata da Rosellina Madeo, consigliere del Consiglio regionale della Calabria, per rafforzare la prevenzione e tutelare gli ulivi.
Agricoltori e vivaisti in prima linea
Per Madeo, agricoltori e vivaisti devono diventare vere sentinelle del territorio, attraverso una formazione specifica che consenta di individuare tempestivamente i primi segnali del batterio e attivare le misure necessarie.
Dalla ricerca al campo
La proposta è trasferire direttamente agli operatori le conoscenze sviluppate dalla ricerca scientifica, evitando di affrontare le emergenze solo quando la diffusione è già avanzata. Dal primo ingresso della Xylella in Puglia, intorno al 2008, la ricerca ha compiuto importanti progressi.
Tecnologia e prevenzione
Secondo Madeo, ricerca e tecnologia devono essere messe al servizio dell’agricoltura, anche attraverso il confronto con le esperienze maturate in Puglia nella profilassi e nella prevenzione.
Non solo ristori per le aziende
Accanto agli interventi economici a sostegno delle imprese, la consigliera regionale propone di investire sulla formazione degli operatori, affinché possano contribuire direttamente alla tutela di un patrimonio olivicolo dal valore economico, paesaggistico e agroalimentare.

