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Caso Chindamo, otto nuovi indagati: la Dda riapre l’esame dei reperti

Caso Chindamo, otto nuovi indagati: la Dda riapre l’esame dei reperti

A oltre dieci anni dalla scomparsa di Maria Chindamo, l’inchiesta registra un nuovo sviluppo con l’iscrizione nel registro degli indagati di altre otto persone e nuovi esami tecnici sui reperti.

Otto nuove persone sotto indagine

La Dda di Catanzaro ha emesso otto avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta. Le persone coinvolte sono indagate, a vario titolo, per le ipotesi di omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, oltre che per distruzione e occultamento di cadavere. Tra gli indagati figurano anche alcuni parenti dell’ex marito della vittima, morto suicida nel 2015.

Nuovi accertamenti al Ris di Messina

La Procura ha programmato ulteriori verifiche biologiche e dattiloscopiche su diversi materiali già sequestrati durante le indagini. Le operazioni sono previste per il 14 e il 21 settembre nei laboratori del Ris di Messina e potrebbero fornire nuovi elementi sulla dinamica della scomparsa.

Sotto esame diversi reperti

Tra gli oggetti che saranno sottoposti a ulteriori analisi figurano una fresa agricola con presunte tracce ematiche sulla lama, un Mitsubishi Pajero con macchie di sangue sui sedili e un paio di scarpe sportive recuperate nell’abitazione rurale della vittima. Al vaglio anche due mozziconi di sigaretta già attribuiti, attraverso il Dna, a uno degli indagati. Gli investigatori esamineranno inoltre la Dacia Duster di Chindamo, una cintura in cuoio trovata spezzata durante gli scavi del 2016 e una Fiat Cinquecento sequestrata lo scorso dicembre.

Il processo a Salvatore Ascone

Parallelamente prosegue a Catanzaro il processo a Salvatore Ascone, accusato di aver avuto un ruolo nella pianificazione e nell’esecuzione del delitto insieme a Vincenzo Punturiero, ex suocero di Chindamo, nel frattempo deceduto. Secondo l’accusa, tra le motivazioni del delitto vi sarebbero anche interessi legati a un terreno dell’imprenditrice.

La scomparsa nel 2016

Maria Chindamo, 44 anni, scomparve il 6 maggio 2016 davanti alla sua azienda agricola di Limbadi, nel Vibonese. Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata uccisa e il corpo successivamente distrutto e fatto sparire. Le nuove analisi sui reperti rappresentano un ulteriore passaggio dell’inchiesta, ancora alla ricerca di elementi utili a chiarire responsabilità e dinamica della vicenda.