Vai al contenuto
Pubblicità

«Lo Stato non ha paura dell’antistato»: rafforzata la vigilanza alla sindaca Scarcella

«Lo Stato non ha paura dell’antistato»: rafforzata la vigilanza alla sindaca Scarcella

Un messaggio fermo, senza esitazioni o passi indietro. All’indomani del vertice in Prefettura a Reggio Calabria e dopo mesi di altissima tensione segnati da gravissime intimidazioni, la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha convocato una conferenza stampa per fare il punto della situazione e chiarire la propria posizione: l’azione amministrativa dell’Ente andrà avanti con determinazione e senza cedere ai ricatti.

Tutela rafforzata e la scelta per i figli

Al centro dell’incontro con i giornalisti, gli sviluppi relativi alla sicurezza della prima cittadina e della sua famiglia. Dopo l’incontro con i vertici istituzionali a Reggio Calabria, la Prefettura e le forze dell’ordine – con in testa il Questore e i Comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza – hanno disposto un rafforzamento delle misure di vigilanza con una tutela specifica H24.

Una misura che la sindaca ha accolto con sollievo, pur precisando le ragioni delle sue richieste: «Sono soddisfatta e ringrazio la Prefettura, il Questore e le forze dell’ordine perché finalmente mi sono rassicurata di aver ottenuto la tutela che avevo richiesto. Non avevo chiesto la scorta tradizionale perché la ritenevo una limitazione ingiusta per i miei figli di 20 e 24 anni, che devono poter vivere una vita libera. Vado avanti nel mio operato con serenità».

Una scia di intimidazioni

Le misure di protezione si sono rese necessarie a seguito di due gravissimi episodi che hanno visto la sindaca destinataria di minacce dirette. Il primo episodio risale al 18 dicembre 2025, un secondo segnale inquietante: una busta contenente ben 7 proiettili. Il secondo, invece, al 25 agosto scorso, quando alla Scarcella è stata recapitato a casa una lettera dal contenuto inequivocabile e violento: “Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane“..

«Minacce collegate alla mia azione amministrativa»

Nel corso del suo intervento, la sindaca ha tracciato un collegamento diretto tra le intimidazioni subite e la linea di rigore e legalità impressa dalla sua amministrazione comunale:

«Collego le intimidazioni all’azione amministrativa coraggiosa che ho intrapreso. E devo dire grazie ai miei assessori e ai miei consiglieri che sono stati sempre al mio fianco e non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. C’è necessità che il sindaco dia una dimostrazione plastica a tutti i cittadini: lo Stato non può avere paura delle minacce dell’antistato».

Scarcella non ha risparmiato stoccate al clima politico locale e a possibili contiguità: «L’antistato può essere legato anche alla politica, a una criminalità che trova sponde e infrange nella politica. È successo nel passato e non mi stupirei se anche oggi una parte di politica, che opera per interessi personali o di lobby, avesse interesse ad intimorire la mia persona».