Uno sciame sismico sta interessando dalla notte la provincia di Catanzaro. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono state registrate nove scosse nell’arco di alcune ore, con epicentri concentrati nell’area tra Squillace, Borgia, Amaroni e Vallefiorita.
La prima registrazione risale alle 3:11, con un terremoto di magnitudo 2.4 localizzato ad Amaroni, a una profondità di circa 40 chilometri.
Le scosse più forti
L’attività è proseguita nelle ore successive con diverse scosse di magnitudo superiore a 2.0. Alle 5:29 è stata rilevata una magnitudo 2.7 nell’area di Vallefiorita, seguita pochi minuti dopo da un evento di magnitudo 2.8, con epicentro a sud-est dello stesso centro.
La sequenza ha poi registrato un’intensificazione nella mattinata. Alle 7:04 l’INGV ha rilevato una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a circa due chilometri a nord-ovest di Squillace e profondità di 40 chilometri.
Pochi minuti dopo, alle 7:07 e alle 7:08, sono state registrate altre due scosse, rispettivamente di magnitudo 3.1 nell’area di Amaroni e 3.2 nei pressi di Borgia.
Nessun danno segnalato
Al momento non vengono segnalati danni a persone o cose. L’attività sismica resta monitorata attraverso la rete dell’INGV, che sta rilevando gli eventi registrati nell’area.
La sequenza, per caratteristiche e localizzazione degli epicentri, ha interessato principalmente il territorio compreso tra i comuni di Squillace, Borgia, Amaroni e Vallefiorita.

