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Sospensione del bollo auto-moto: come funziona e la “paternità” dell’idea

Sospensione del bollo auto-moto: come funziona e la “paternità” dell’idea

Dal primo gennaio 2027 potrebbe cambiare “l’approccio” alla mobilità degli italiani. Il decreto approvato dal Governo prevede infatti l’esenzione del bollo per le vetture con potenza non superiore a 80 kilowatt, circa 109 cavalli.

Il beneficio riguarderà anche i motocicli, ma con una regola precisa: ogni persona potrà utilizzarlo per un solo veicolo. Nel caso di più automobili che rientrano nei requisiti, l’esenzione sarà applicata a quella con la potenza più bassa. La stessa agevolazione potrà riguardare una moto o un ciclomotore, secondo le condizioni previste dal provvedimento.

Per il momento la misura copre i pagamenti del bollo relativi all’intero 2027. L’obiettivo dichiarato dal governo è però quello di rendere l’intervento permanente attraverso i prossimi provvedimenti di Bilancio. Da Palazzo Chigi hanno spiegato che la misura verrà coperta anche da fondi provenienti da economie del Pnrr, prestiti e sovvenzioni non utilizzati alla scadenza del 30 giugno 2026. Secondo le stime dell’esecutivo, l’agevolazione potrebbe interessare oltre il 70 per cento delle automobili oggi in circolazione, per un totale di circa 14 milioni e mezzo di veicoli considerando anche le due ruote.

Plauso è arrivato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha commentato il provvedimento come «Una vera e propria patrimoniale che viene cancellata, una tassa in meno per milioni di italiani». Occhiuto ha, inoltre, aggiunto che l’idea venne lanciata da lui stesso lo scorso 13 giugno durante un’intervista a Il Messaggero.

Se Occhiuto si assume la paternità dell’abolizione del bollo, c’è da fare un test del dna, poichè l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico – già candidato presidente alle scorse Regionali in Calabria – il 3 ottobre 2025 ne propose la sospensione.

Tridico, inoltre, ha risposto alla Meloni che, dal palco di Atreju, aveva schernito la proposta definendola alla Cetto La Quanlunque.

G.L.