La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 72 anni, deceduto l’11 settembre scorso nell’ospedale cittadino. A rendere nota la vicenda è stato l’avvocato Rosario Perri, legale dei familiari, che ha presentato una denuncia chiedendo di accertare cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte.
Il procedimento, al momento a carico di ignoti, ipotizza i reati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Il sostituto procuratore titolare dell’indagine ha inoltre disposto la convalida del sequestro della cartella clinica del paziente.
Il ricovero dopo una caduta
La vicenda sanitaria era iniziata nei primi giorni di settembre. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, il 72enne si era inizialmente rivolto al Pronto soccorso dopo una caduta, venendo successivamente dimesso.
Il 3 settembre era stato però nuovamente ricoverato a causa di un importante abbassamento della pressione. Le sue condizioni avevano portato al trasferimento nel reparto di Terapia sub-intensiva.
Il peggioramento improvviso
Nei giorni successivi, secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, il quadro clinico sarebbe apparso in miglioramento. Il 10 settembre, in particolare, i familiari sarebbero stati informati della possibilità di una prossima dimissione.
Il giorno seguente, invece, la situazione sarebbe precipitata. Alla famiglia sarebbe stato comunicato un rialzo della temperatura, associato al sospetto di un’infezione. Nel giro di poche ore le condizioni del 72enne si sarebbero aggravate fino al decesso.
I dubbi sollevati dalla famiglia
Nella denuncia vengono chiesti accertamenti sulla gestione sanitaria del paziente. Tra le ipotesi prospettate dai familiari ci sono anche quella di una possibile infezione contratta durante la degenza e quella di una presunta mancata attivazione tempestiva delle procedure di emergenza.
Si tratta, allo stato, di contestazioni contenute nell’esposto e che dovranno essere verificate nel corso dell’inchiesta. Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo da parte degli inquirenti.
Attesa per l’autopsia
Il prossimo passaggio sarà l’esame autoptico, al quale i familiari affidano un ruolo centrale per stabilire le cause del decesso e ricostruire l’evoluzione delle condizioni dell’uomo.

