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Il saluto del generale Sciuto: «Fidatevi dello Stato, questa terra ha enormi potenzialità»

Il saluto del generale Sciuto: «Fidatevi dello Stato, questa terra ha enormi potenzialità»

Un bilancio tracciato con emozione, ma anche con la fermezza di chi ha guidato la sicurezza in un territorio complesso e affascinante. Il Generale di Divisione Riccardo Sciuto, comandante della Legione Carabinieri Calabria, ha incontrato la stampa per i saluti di commiato prima di trasferirsi a un nuovo prestigioso incarico.

Un incontro intriso di rammarico per il distacco, ma anche di forte orgoglio per il lavoro svolto sul campo insieme a tutti i suoi militari.

Il ricordo e l’eredità: «Una terra straordinaria»

«Lascio una terra straordinaria, ricchissima di cultura, di risorse e di persone per bene», ha esordito il Generale Sciuto. Nel tracciare un bilancio del mandato, l’ufficiale ha sottolineato l’impegno costante dell’Arma per offrire un contributo di sostanza alla regione: «Abbiamo cercato di liberare questo territorio dagli stereotipi, dal malaffare e dal crimine organizzato. Consapevoli che il nostro non è un lavoro definitivo, ma un contributo che consente di muoversi nel solco segnato dallo Stato».

Un messaggio chiaro e profondo, richiamando anche la lezione del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa: «Non bisogna riconoscere alcun altro potere se non quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi».

Superare i pregiudizi e guardare al futuro

Interpellato sui pregiudizi che spesso accompagnano la narrazione della Calabria all’esterno, il Generale ha ammesso di aver avuto anche lui delle idee preconcette prima di giungere in regione. «Il nostro background talvolta ci porta ad avere opinioni non riscontrate nella realtà. La Calabria, al di là delle criticità sociali ed economiche, esprime potenzialità enormi. Se i calabresi per primi riconoscono queste potenzialità, pensano positivo e investono nella propria terra, questa regione potrà dire la sua a qualunque livello».

L’appello ai cittadini: «Denunciate e fidatevi»

Forte e diretto è stato l’appello rivolto ai cittadini calabresi per battere l’omertà e affrancarsi da ogni condizionamento: «Bisogna affidarsi allo Stato e non avere paura. Le istituzioni sono al fianco dei cittadini. Qualunque cosa accada al di fuori delle regole, va denunciata. Bisogna fidarsi di istituzioni per le quali è stato versato tanto sangue in questa terra, tra carabinieri, poliziotti e magistrati».

Le operazioni sul territorio e un evento storico

Ripercorrendo le tante attività di contrasto alla criminalità, il Comandante ha ricordato come tutte le operazioni siano state fondamentali a prescindere dal numero degli arresti, citando tra le altre l’imponente operazione Millennium condotta a Reggio Calabria e i numerosi interventi coordinati in tutte le province calabresi.

Tra i momenti di maggiore orgoglio istituzionale e umano, il Generale Sciuto ha voluto ricordare un evento senza precedenti: «Sono orgoglioso che Reggio Calabria abbia ospitato, per la prima volta nella storia, la Festa Nazionale dell’Arma dei Carabinieri. È stato un impegno fortissimo che ha contribuito ad accrescere la fiducia dei cittadini verso la nostra bisecolare organizzazione».

Al suo successore, il Generale Sciuto non dà consigli – «si tratta di un ufficiale di grandissime qualità» – ma augura di poter vivere la guida della Legione Calabria con lo stesso, profondo orgoglio che ha accompagnato il suo mandato.