Si apre un nuovo capitolo ai vertici dell’Arma dei Carabinieri in regione. Il Generale Lorenzo Sabatino ha assunto ufficialmente l’incarico di Comandante della Legione Carabinieri Calabria. Una giornata di avvicendamento densa di significato, inaugurata con la deposizione di una stele in memoria dei Carabinieri caduti in questa terra.
Continuazione nel solco della tradizione e presenza sul territorio
Nel suo discorso d’insediamento, il Generale Sabatino ha sottolineato la volontà di proseguire il lavoro tracciato dai suoi predecessori: «Il mio compito sarà continuare a lavorare affinché i Carabinieri di Calabria continuino a essere, come sempre sono stati, un baluardo dello Stato contro la criminalità organizzata e a tutela dei cittadini onesti».
Consapevole della complessità della macchina organizzativa e operativa della Legione Calabria, il nuovo Comandante ha espresso l’intenzione di apportare il proprio contributo per garantire che l’Arma si mantenga all’altezza delle aspettative della cittadinanza e dei vertici istituzionali.
Il contrasto alla criminalità organizzata
Forte di un solido bagaglio di competenze maturate nel settore investigativo — con esperienze trascorse al Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) e nei nuclei investigativi — il Generale Sabatino ha espresso una visione lucida e determinata sulle sfide che lo attendono: «La ‘ndrangheta è una delle organizzazioni criminali più pericolose e agguerrite del panorama italiano. La lotta al contrasto della criminalità organizzata non può arretrare di un millimetro; anzi, è necessario impegnare sempre più risorse in questa direzione».
Il messaggio ai militari e ai cittadini
In conclusione, il Comandante ha voluto rivolgere un pensiero diretto sia ai propri uomini sul campo sia alla collettività calabrese. Ai Carabinieri sul territorio: l’invito a continuare a svolgere il proprio lavoro con la dedizione e la costanza quotidiana che garantiscono la tutela e la sicurezza di tutti i cittadini. Ai cittadini calabresi: l’esortazione ad avere fiducia nello Stato e a credere con fermezza nell’Arma dei Carabinieri.

