Il nuovo marchio dedicato al biologico italiano viene indicato da Coldiretti come uno strumento utile per valorizzare le produzioni nazionali e rafforzare le filiere agricole. Una novità particolarmente significativa per la Calabria, tra le principali realtà italiane nel comparto.
Calabria, quasi 200 mila ettari di biologico
La regione dispone di circa 543 mila ettari di superficie agricola utilizzata, dei quali quasi 197 mila sono coltivati secondo il metodo biologico certificato. Sono oltre 9 mila le aziende coinvolte, con produzioni che spaziano dall’olio extravergine agli agrumi, dal vino all’ortofrutta.
Il settore deve affrontare nuove difficoltà
Coldiretti richiama però l’attenzione sulla concorrenza delle importazioni, cresciute del 25%, e sul rischio di una riduzione delle superfici e delle aziende. Secondo l’organizzazione, il peso della burocrazia rappresenta inoltre un ostacolo rilevante: per le imprese biologiche gli adempimenti sarebbero superiori di almeno il 30% rispetto a quelle convenzionali.
A pesare sono anche i costi di certificazioni e controlli, gli effetti del cambiamento climatico e l’incertezza sulle future risorse della Politica agricola comune.
Un marchio per valorizzare le produzioni italiane
Per Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Bio, il nuovo marchio consentirà ai consumatori di distinguere più facilmente il biologico italiano da quello proveniente dall’estero, dando maggiore valore al lavoro delle aziende agricole nazionali.
La richiesta: meno burocrazia e regole uguali
Coldiretti considera il marchio un punto di partenza e chiede interventi per rendere più conveniente produrre biologico in Italia: meno adempimenti, risorse certe e maggiore valorizzazione delle produzioni nazionali. L’organizzazione sollecita inoltre il rispetto di standard equivalenti per i prodotti biologici importati nel mercato europeo.
Nonostante le criticità, nell’ultimo decennio le superfici biologiche sono cresciute, confermando il ruolo sempre più importante del settore nell’agricoltura italiana e calabrese.

