Vai al contenuto
Pubblicità

IA, sanità e data center: la Calabria accelera sul digitale

IA, sanità e data center: la Calabria accelera sul digitale

L’innovazione come strumento concreto di sviluppo, creando nuove opportunità per territori, imprese e comunità. È questa la prospettiva emersa alla Cittadella regionale di Catanzaro che ha ospitato l’incontro “Intelligenza Artificiale- La sfida sostenibile per lo sviluppo economico e la valorizzazione delle aree interne”.

Un percorso che si rafforza anche attraverso l’accordo firmato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Calabria e dall’Università della Calabria, chiamate a collaborare sui temi dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale.

«Con il sottosegretario Butti – ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – avevamo già in animo da mesi di firmare un protocollo che riguardasse anche questo. L’intelligenza artificiale può essere un grande volano per l’aumento della produttività delle piccole imprese. Attenzione, però, il rischio è che in una parte del paese che ha vissuto negli anni passati i problemi legati al digital divide, si possa creare un ritardo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale».

Fra gli obiettivi dell’intesa, c’è lo sviluppo di infrastrutture di high performance computing, la sperimentazione del fascicolo sanitario elettronico e la creazione di un ospedale virtuale tramite piattaforme avanzate.

«Certamente – ha affermato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione, Alessio Butti – c’è anche in Calabria un problema di connettività. La connettività serve per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e anche del calcolo computazionale. Senza l’intelligenza artificiale e il calcolo computazionale non si possono erogare servizi importanti come la telemedicina, la teleassistenza e una serie di altri importanti servizi che servono anche allo sviluppo della regione Calabria».

Al centro dell’accordo, anche lo sviluppo dei data center: «Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale – ha affermato il presidente della terza commissione sanità, attività sociali e formative, Angelo Brutto – è una grande opportunità che, però, deve seguire delle direttrici di etica e di morale. Stiamo facendo in modo che la Calabria sia la prima regione del Sud per la legge sui data center perché immaginiamo che l’energia in surplus che produce la regione Calabria debba essere sfruttata in attività produttive. Penso che la Calabria possa diventare l’hub dell’intelligenza artificiale del Mezzogiorno».