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Caro benzina, ticket e caro vita: la Cgil Calabria attacca il governo

Caro benzina, ticket e caro vita: la Cgil Calabria attacca il governo

La Cgil Calabria mette sotto accusa il costo della vita, l’aumento dei carburanti e dei ticket sanitari, chiedendo interventi strutturali per sostenere famiglie e lavoratori.

Carburanti, per Trotta la misura non basta

Il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, critica l’ottimismo del governo sul prezzo dei carburanti. La riduzione dei costi, osserva, rappresenta «un primo passo», ma non una soluzione definitiva. Nel mirino anche la durata limitata dell’intesa raggiunta con le compagnie petrolifere.

Rincari e trasporti pesano sulle famiglie

Secondo Trotta, l’aumento dei costi energetici sta riducendo il potere d’acquisto delle famiglie. In Calabria il problema sarebbe ancora più evidente per la combinazione tra salari contenuti e una rete infrastrutturale che rende spesso indispensabile utilizzare l’auto e il trasporto su gomma.

La Cgil richiama inoltre i dati di Federconsumatori, secondo cui gli aumenti dei carburanti avrebbero avuto in Calabria un impatto superiore rispetto alla media nazionale, con conseguenze anche sui prezzi dei beni di largo consumo.

Sanità, contestati gli aumenti dei ticket

Un altro fronte di preoccupazione riguarda la sanità. Trotta critica l’aumento dei ticket previsto dal nuovo tariffario nazionale, sottolineando le difficoltà già esistenti nell’accesso alle prestazioni pubbliche in Calabria.

Suppletive, il dato sull’affluenza riaccende il dibattito

Infine, il segretario regionale della Cgil guarda alle elezioni suppletive di Reggio Calabria e alla bassa partecipazione al voto. Per Trotta, il dato, pari al 22 per cento, rappresenta un segnale di forte distanza tra cittadini e politica: «È una grave sconfitta per tutti».