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Capocolonna, a gennaio via ai lavori del progetto di Antica Kroton

Capocolonna, a gennaio via ai lavori del progetto di Antica Kroton

Nuovi percorsi di visita, restauri e la riqualificazione di alcune strutture esistenti sul promontorio Lacinio. È quanto prevede il progetto di “Antica Kroton”, finanziato con 7 milioni di euro, i cui lavori potrebbero partire a gennaio nel Parco archeologico di Capo Colonna.  

L’annuncio è arrivato durante l’open day organizzato in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, e dall’assessora alla Cultura del Comune di Crotone Dalila Venneri, che hanno spiegato come il ministero abbia dato il via libera definitivo al progetto esecutivo, che era fermo da 14 mesi.

Il progetto ridisegnerà i percorsi di visita. Sarà ricostituita e portata interamente alla luce la fondazione del tempio e realizzato un nuovo camminamento che consentirà ai visitatori di girare intorno alla colonna superstite e ammirarla anche dal lato del mare.

La vecchia casa del farista ospiterà laboratori e una foresteria per studiosi e studenti. Nell’ex ristorante nasceranno invece un punto ristoro e un hub per l’accoglienza.

Intanto proseguono gli interventi già finanziati dal ministero della Cultura. È stato completato il nuovo percorso nel bosco sacro e sono in fase di ultimazione quattro punti di sosta, con panchine e apparati multimediali che racconteranno museo e Parco in dieci lingue.

Sul fronte della ricerca archeologica, a settembre sono ripresi gli scavi nel settore meridionale dell’area sacra, mentre a ottobre partiranno le nuove indagini sull’edificio B, quello nel quale venne trovato il tesoro di Hera. L’obiettivo è scavarlo integralmente e procedere poi al restauro.

Intanto la terza campagna di scavi nel settore meridionale ha già restituito nuovi elementi sulla storia del santuario. Gli archeologi hanno individuato una scalinata intagliata nel banco calcareo che nella metà del VI secolo avanti Cristo costituiva il piano di calpestio; e poco distante, un piccolo edificio di culto del III secolo avanti Cristo, davanti al quale è emerso un deposito votivo con resti di statuette e vasi.

A chiudere l’open day, una visita nei depositi del Parco: migliaia di cassette che custodiscono reperti recuperati nel corso degli anni dagli archeologi sul promontorio Lacinio e nelle altre aree archeologiche del Crotonese.