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Fedralog Calabria scende in piazza, Notaro: “Chiediamo un tavolo costante”

Fedralog Calabria scende in piazza, Notaro: “Chiediamo un tavolo costante”

L’autotrasporto calabrese scende in piazza. Fedralog Calabria ha annunciato per lunedì 5 ottobre una manifestazione alla Cittadella regionale di Catanzaro per richiamare l’attenzione della Regione sulle difficoltà che continuano a gravare sulle imprese del comparto. L’appuntamento non si tradurrà in un fermo generale dell’autotrasporto ma in una mobilitazione ordinata per chiedere risposte sui costi d’esercizio, il caro gasolio, pressione fiscale e la sostenibilità economica delle aziende. La protesta si sarebbe dovuta tenere il 9 ottobre, ma la Federazione Trasporti e Logistica Calabria ha deciso di anticipare in quanto non è arrivata dalla Regione un riscontro alle richieste avanzate dal settore.

Notaro: “Situazione drammatica”

«Non c’è stato un dialogo, – afferma il presidente di Fedralog Calabria, Domenico Notaro – non abbiamo ricevuto nessun tipo di contatto ufficiale, la situazione è drammatica e lo facciamo presente non da adesso ma da maggio. Siamo stati in Regione tante volte, abbiamo avuto gli incontri con le istituzioni, siamo stati ricevuti senza mai essere stati ascoltati realmente. Poi è un dialogo che non va avanti da oggi ma da quattro anni. Abbiamo anticipato perché non avendo ricevuto una risposta, nonostante avessimo inviato anche una Pec intorno al 14-15 settembre, passata anche questa inosservata. A questo punto la situazione è insostenibile e abbiamo deciso di anticipare».

Il comparto invoca a gran voce che vengono adottate delle misure concrete: «Chiediamo – prosegue Notaro – interventi da parte della Regione: l’esenzione del bollo auto, dell’Irap, incentivi per l’acquisti di mezzi nuovi e poi un ristoro. La regione Sicilia ha ricevuto un ristoro anche se è una regione autonoma, noi non abbiamo ricevuto ancora nulla al riguardo. Stiamo facendo una richiesta come quella avanzata dalla regione Sicilia. Stiamo chiedendo qualcosa per avere un supporto, lo Stato ci ha abbandonato e poi vorremmo avere anche un rapporto diretto a livello nazionale».

Una situazione critica, acuita ancor di più dal caro gasolio: «La Fuel – aggiunge il presidente di Fedralog Calabria – non ci copre interamente l’aumento dei costi. Aumentano le gomme, il costo dell’autostrada, il costo del personale ma il caro carburante incide per l’80-90% in questo momento. A mezzo, in media l’aumento strutturale è di circa 2mila euro. È come se ci fosse una perdita: chi ha una flotta di dieci mezzi, rischia di perdere intorno ai 10mila euro al mese. E chi ne ha cento?».

Le richieste di Fedralog Calabria

Alla luce di ciò, la federazione regionale lancia un appello alle istituzioni: «Chiediamo un tavolo tecnico costante – conclude Notaro – e poi delle misure a livello regionale dove la Regione Calabria può spendersi. La Regione Calabria ha dei fondi europei e attraverso una riprogrammazione potrebbe anche fornire qualche incentivo al nostro settore. Dal punto di vista nazionale, chiediamo una riforma strutturale del settore che non è tutelato ma abbandonato a sé stesso».