Il porto di Gioia Tauro rafforza le proprie infrastrutture con due interventi: il completamento del dragaggio dei fondali e il potenziamento dell’alimentazione elettrica delle navi in banchina.
Dragaggio, fondali adeguati alle grandi portacontainer
Sono stati affidati alla società spagnola Dravo i lavori per completare il dragaggio del canale portuale, con un investimento di 5 milioni di euro.
L’intervento consentirà di mantenere fondali sufficientemente profondi per permettere l’ingresso e la movimentazione delle grandi portacontainer, confermando la competitività dello scalo calabrese.
Le navi potranno spegnere i motori in banchina
Prendono il via anche i lavori per potenziare il sistema di alimentazione elettrica delle navi direttamente dalla banchina, noto come cold ironing.
In pratica, durante la sosta in porto le navi potranno collegarsi alla rete elettrica terrestre e spegnere i propri motori. Questo permetterà di ridurre le emissioni prodotte durante le operazioni in banchina.
Un programma da oltre 100 milioni di euro
Il piano complessivo per l’elettrificazione delle infrastrutture portuali supera i 100 milioni di euro. Una prima operazione di alimentazione elettrica da terra di una grande portacontainer è già stata realizzata nei mesi scorsi.
Piacenza: «Competitività e sostenibilità»
Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza, considera dragaggio ed elettrificazione due interventi collegati alla strategia di sviluppo dello scalo.
«Il dragaggio ci consente di mantenere le condizioni di navigabilità necessarie ad accogliere le navi di ultima generazione», ha dichiarato Piacenza. L’alimentazione elettrica da terra, ha aggiunto, rappresenta invece un passo avanti nella riduzione delle emissioni e nel percorso di sostenibilità del porto di Gioia Tauro.

