Vai al contenuto
Pubblicità

Salone Nautico di Genova, la Calabria punta sul mare per lo sviluppo

Salone Nautico di Genova, la Calabria punta sul mare per lo sviluppo

La Calabria porta al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova imprese, operatori e realtà portuali, con un programma dedicato a turismo, infrastrutture e attività legate al mare.

Imprese e porti protagonisti dello stand regionale

Fino al 6 ottobre lo spazio della Regione ospita incontri, approfondimenti e iniziative dedicate al comparto nautico. Porti, associazioni e aziende illustrano attività e competenze, mentre degustazioni e prodotti locali completano la presenza calabrese alla manifestazione.

Il messaggio scelto per l’edizione genovese è “Tutto comincia dal mare”, con l’intento di collegare la risorsa costiera alle prospettive economiche e turistiche dei territori.

Mancuso: «Oltre 700 chilometri di costa sono una risorsa»

Il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha indicato nella nautica uno dei settori sui quali puntare per ampliare le opportunità di sviluppo. La Calabria, ha ricordato, dispone di più di 700 chilometri di costa e può valorizzare maggiormente questa caratteristica attraverso infrastrutture e servizi adeguati.

Secondo Mancuso, la partecipazione al Salone serve anche a mettere in contatto il sistema regionale con esperienze e operatori di livello nazionale e internazionale.

Il ritardo della portualità resta una delle questioni aperte

Il potenziamento degli approdi turistici rappresenta uno dei principali temi affrontati dalla Regione. Mancuso ha evidenziato come la dotazione portuale calabrese sia ancora limitata rispetto a quella di regioni come la Liguria.

L’obiettivo è quindi aumentare gli spazi disponibili per la nautica da diporto e realizzare una rete più articolata di porti e approdi, prendendo spunto dalle esperienze maturate in altri territori.

Una produzione da 200 milioni, ma gran parte del valore va fuori regione

Un altro capitolo riguarda il sistema produttivo. Secondo i dati forniti da Mancuso, le aziende calabresi della nautica sviluppano complessivamente circa 200 milioni di euro di produzione, oltre 150 dei quali destinati ai mercati esteri.

Una quota rilevante della produzione restante viene assorbita da altre regioni. Da qui la necessità, secondo la Regione, di creare condizioni che consentano di mantenere una parte maggiore del valore economico all’interno della Calabria.

Il Master Plan ridisegna la strategia sui porti turistici

La partecipazione al Salone si inserisce nel percorso avviato con il nuovo Master Plan dedicato a porti e approdi. La programmazione regionale punta a costruire un sistema più coordinato, collegando le infrastrutture portuali alle attività economiche e turistiche delle aree costiere.

Investimenti per una rete più capillare

La Regione intende intervenire soprattutto sulla piccola e media portualità, con l’obiettivo di ampliare e ammodernare la rete degli approdi e incrementare i posti barca.

Il rafforzamento delle infrastrutture dovrebbe favorire anche le attività collegate, dal turismo ai servizi nautici, con possibili ricadute sul tessuto imprenditoriale e sull’occupazione delle comunità costiere.

Il mare come leva economica

La strategia presentata a Genova punta dunque a fare della costa un elemento centrale delle politiche di sviluppo regionale. Il progetto mette insieme portualità, nautica, turismo e imprese, con l’obiettivo di creare una filiera più strutturata.

«La sfida è trasformare il mare in un motore stabile di crescita per la Calabria», ha concluso Mancuso, indicando nel rafforzamento delle infrastrutture e nella valorizzazione delle imprese locali i principali obiettivi della strategia regionale.