Sono ancora in fase di assegnazione i contratti di formazione per le scuole di specializzazione dell’area medica per l’anno accademico 2025-2026. Secondo il Ministero dell’Università e della Ricerca, le borse statali sono 15.221, di cui 282 sono state assegnate agli atenei calabresi.
I contratti statali
L’Università Magna Graecia di Catanzaro non perde la sua leadership: sono 32 le scuole di specializzazione accreditate. Le borse complessivamente disponibili sono 230, registrando un aumento di 8 posti rispetto all’anno precedente. Nella rosa delle specialità, rientra Malattie Infettive dopo un “blocco” durato due anni, ma non Medicina d’emergenza-urgenza che non è stata riaccreditata per il secondo anno consecutivo. Anestesia svetta su tutte le altre con 34 posti a disposizione, seguita da Igiene e medicina preventiva con 14, Pediatria e Malattie dell’apparato cardiovascolare in ex aequo con 12 posti e Medicina interna con 10 borse statali.
L’Università della Calabria, oltre alla riconferma delle 10 scuole presenti già l’anno scorso, ottiene l’accreditamento di Neurochirurgia portando le specializzazioni dell’area sanitaria a quota 11 con il numero dei posti salito fino a 52.
Le borse regionali
Riguardo alle borse regionali, sono state assegnate solo a 13 scuole dell’Ateneo catanzarese per un totale di 27 contratti. Negli anni, l’Università di Catanzaro continua a registrare un sensibile calo dei posti aggiunti coperti con fondi regionali: nell’anno accademico 2023-2024 erano 77, mentre nell’anno accademico 2024-2025 erano diminuite già a 34.
L’Ateneo cosentino, invece, ne ha ottenute 19. Sono sette le scuole che ne beneficeranno. Quella ad avere più posti è Malattie dell’apparato cardiovascolare alla quale sono state destinate 8 borse regionali. Ottobre, però, sarà l’ultimo mese per le assegnazioni ufficiali. L’inizio delle attività didattiche è previsto per il prossimo 2 novembre.

