Più turisti, più collegamenti, più spesa sul territorio. La Calabria punta sul turismo e presenta i numeri di una crescita che, secondo lo studio di TEHA Group, sta cambiando il peso del settore nell’economia regionale. Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha fatto il punto sulle politiche di Destination Marketing: la promozione della Calabria come destinazione turistica, attraverso comunicazione, valorizzazione del territorio e investimenti sull’accessibilità.
47 milioni di euro investiti dalla Regione nel triennio 2023-2025. Secondo le stime di TEHA, gli interventi avrebbero contribuito a generare 5,8 miliardi di euro di impatto economico. E il 2026 potrebbe segnare un nuovo record. Le previsioni parlano di 2 milioni e 300 mila arrivi e di quasi 10 milioni di presenze. La spesa turistica potrebbe raggiungere i 3,1 miliardi di euro, pari al 7,6 per cento del PIL regionale. A crescere è soprattutto la componente internazionale. Nel 2025 i turisti stranieri hanno rappresentato il 23 per cento degli arrivi, con una spesa di 474 milioni di euro. Numeri accompagnati da una maggiore accessibilità. Nei primi otto mesi dell’anno, gli aeroporti calabresi hanno movimentato quasi 3 milioni e 300 mila passeggeri, l’11,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ma la crescita porta anche una nuova sfida: riuscire ad accogliere e trattenere questi flussi. Perché aumentare la visibilità della Calabria non basta. Servono strutture ricettive, servizi, collegamenti e un’offerta capace di trasformare l’aumento dei visitatori in sviluppo stabile.
La scommessa, adesso, è questa: fare del turismo non soltanto un motore di crescita, ma uno strumento di competitività per l’intero territorio calabrese.

