Il provvedimento aggiorna le disposizioni regionali sull’inclusione e punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni scolastiche, servizi sanitari e famiglie.
Individuare prima le esigenze degli studenti
La nuova disciplina interviene sui meccanismi di individuazione dei Bisogni educativi speciali, prevedendo una collaborazione più strutturata tra i settori regionali di Salute, Istruzione e Welfare.
A supporto del lavoro saranno coinvolti anche l’Ufficio scolastico regionale, le Aziende sanitarie provinciali e i servizi territoriali, con l’obiettivo di intercettare più rapidamente le necessità degli alunni.
Attenzione anche agli studenti ad alto potenziale
La legge introduce inoltre strumenti specifici per valorizzare le capacità degli alunni con alto potenziale cognitivo. Le scuole, mantenendo la propria autonomia, potranno costruire percorsi didattici calibrati sulle caratteristiche dei singoli studenti.
Tra le possibilità previste figurano piani personalizzati, attività di mentoring, gruppi di lavoro e iniziative di approfondimento.
Una rete regionale per mettere in collegamento i soggetti coinvolti
Un’altra novità è rappresentata dalla Rete regionale Bes, che riunirà istituzioni, strutture sanitarie e rappresentanze delle famiglie.
La rete coinvolgerà Regione Calabria, Anci, Asp, Uonpia, Ufficio scolastico regionale e associazioni dei genitori e avrà anche il compito di contribuire alla predisposizione delle nuove linee guida regionali sull’inclusione.
Farmaci, verso regole uniformi nelle scuole
La riforma affronta anche la gestione delle terapie durante le ore di lezione per gli studenti che necessitano di farmaci a causa di patologie croniche o temporanee.
Saranno definite modalità operative comuni per garantire assistenza e sicurezza, tutelando contemporaneamente la continuità scolastica e il diritto alla salute. L’applicazione delle nuove procedure passerà da una delibera della Giunta e da un accordo con l’Ufficio scolastico regionale.
Straface: «Risposte concrete alle famiglie»
L’assessore regionale Pasqualina Straface, che ha promosso e seguito il provvedimento fin dalla sua origine, ha definito l’approvazione un passaggio importante per completare il percorso avviato con la precedente legge.
«Con queste modifiche rendiamo la disciplina regionale più coerente con quella nazionale e con le indicazioni dell’Ufficio scolastico regionale», ha affermato Straface, evidenziando la necessità di fornire strumenti più chiari alle scuole e alle famiglie.
L’assessore ha poi richiamato l’attenzione sulla somministrazione dei farmaci, annunciando ulteriori disposizioni operative. «Non stiamo parlando solo di norme, ma della vita quotidiana di centinaia di famiglie e studenti calabresi», ha concluso.

