Vai al contenuto
Pubblicità

Omicidio Di Cicco, Spagnolo assolto in Appello: ribaltata la condanna a 30 anni

Omicidio Di Cicco, Spagnolo assolto in Appello: ribaltata la condanna a 30 anni

“Assolto per non aver commesso il fatto”. E’ il verdetto della Corte di Assise d’Appello di Catanzaro che ha assolto Giuseppe Spagnolo, accusato di omicidio per la scomparsa di Domenico Di Cicco, avvenuta nel 2021. Una sentenza che ribalta la decisione del Gup che in primo grado aveva condannato Spagnolo a 30 anni di carcere.

Accolte le tesi della difesa

I giudici hanno accolto le tesi della difesa che ha incentrato l’appello sulle contraddizioni e sull’inattendibilità delle dichiarazioni fornite dai collaboratori di giustizia Nicola Acri e Ciro Nigro. La Procura Generale, rappresentata dal magistrato Marisa Manzini, aveva invece chiesto la conferma della pena inflitta in primo grado.

La ricostruzione dell’assassinio

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Di Cicco venne ucciso in quanto sospettato di essere un confidente delle forze dell’ordine. La vittima fu attirata a Cirò con il pretesto di una compravendita di armi. Arrivato sul lungomare di Torretta di Crucoli, l’uomo fu consegnato a un gruppo di persone per poi essere ucciso nelle campagne vicine al fiume Nicà. Per l’assassinio, la magistratura ha già emesso due condanne: nel novembre del 2025 è stato inflitto l’ergastolo a Giuseppe Nicastri e Nicola Azzaro alla fine del processo con rito ordinario. Giuseppe Spagnolo resta in carcere per scontare una condanna definitiva a 20 anni di reclusione derivante dal processo Stige.