Catanzaro rende omaggio al talento ecclettico di Mimmo Rotella. Aprirà al pubblico giovedì 8 ottobre la mostra “Monumentale” che verrà ospitata al Complesso Monumentale del San Giovanni, a Catanzaro, fino al prossimo 7 gennaio.
L’evento
L’iniziativa, realizzata dal Comune di Catanzaro in sinergia con la fondazione “Mimmo Rotella”, vedrà l’esposizione di ben 25 opere disposte lungo un percorso di otto sale. I visitatori potranno ammirare lavori come “Pan Am” del 1986 oppure i décollage su lamiera come “Matrix” e “Shaolin” legati al panorama cinematografico. Non potevano mancare “Fort Apache” e “L’ultima vendetta”, quest’ultimo in comodato presso l’Università Magna Graecia. Fra i lavori che della mostra anche il celebre “Ikarus” del 1999, una grande opera di tre metri, ispirata all’esperienza del volo, che per lungo tempo è stata esposta all’aeroporto di Lamezia Terme.
La conferenza stampa, tenutasi al Complesso Monumentale del San Giovanni e moderata dal giornalista Marcello Barillà, ha visto la partecipazione del curatore della mostra Alberto Fiz, dell’assessora comunale alla Cultura, Donatella Monterverdi, e del consigliere del Cda della Fondazione “Mimmo Rotella”, Raffaele Mostaccioli, che hanno svelato i dettagli relativi alla mostra che partirà il giorno di compleanno dell’artista e si concluderà in occasione dei 21 anni dalla sua scomparsa.
Una mostra inedita
«E’ una mostra dal taglio inedito – ha detto Fiz – perché mette in primo piano il percorso che dagli anni Ottanta fino al 2005, l’anno prima della sua scomparsa. Sono anni in cui Rotella, artista già affermato internazionalmente, dimostra tutta la sua straordinaria vitalità. Non c’è solo il décollage che è la grammatica intorno alla quale si costruisce un percorso. Proprio negli anni Ottanta, Rotella lavora ad una serie di layer che sono la sovrapittura e le cancellature. Tutta la mostra ha questa caratteristica specifica di grande ricerca e di ritrovare un rapporto molto forte con l’ambiente attorno a quelle che sono le sue grandi tematiche».
«Sono tutte opere della proprietà della Fondazione – ha affermato Mostaccioli – o dei privati e dei collezionisti che sono stati disponibili a prestare le opere per questa grande mostra. Non solo è importante l’immagine di Rotella, è importante la sua sostanza. Rotella è stato sempre un po’ estraneo alla città di Catanzaro. Credo che con questa mostra lui si senta realmente riappacificato con la città. Rotella è Catanzaro e Catanzaro è Rotella. Devono essere identificati l’uno con l’altro per far crescere la città dal punto di vista dell’immagine internazionale e consolidare e far crescere ancora il nome di Mimmo Rotella».
Una mostra che punta non solo ad omaggiare l’artista ma anche far sì che l’arte rotelliana continui ad essere una fonte d’ispirazione per le giovani generazioni: «Una mostra – ha sottolineato Monteverdi – che abbiamo definito monumentale per la qualità e la grandezza delle opere. È stata una scelta voluta perché Mimmo Rotella con le sue opere di grandi dimensioni ha dato un enorme segno all’arte del Novecento, quindi ci sembrava importante scegliere un fil rouge che fosse indicativo, attraverso i veri generi che Rotella ha attraversato, del suo essere».

