Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha approvato due provvedimenti destinati a incidere sul futuro dei porti calabresi: uno dedicato alla programmazione del lavoro portuale a Gioia Tauro, l’altro alla transizione energetica dell’intero sistema.
Lavoro portuale, focus su Gioia Tauro
Il Comitato ha dato il via libera all’Addendum al Piano Organico dei Porti, richiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del percorso per la trasformazione dell’attuale Port Agency di Gioia Tauro nel soggetto previsto dalla legge 84 del 1994.
Il documento contiene un’analisi aggiornata dei traffici, della domanda di lavoro e delle giornate di avviamento al lavoro nello scalo. L’obiettivo è definire con maggiore precisione i fabbisogni occupazionali e consentire una programmazione dell’organico compatibile con l’evoluzione delle attività portuali.
L’analisi dovrà inoltre contribuire alla sostenibilità economica dell’Agenzia e a un’organizzazione del lavoro capace di adeguarsi alle esigenze attuali e future del porto.
Comunità energetiche nei cinque porti
L’altro provvedimento riguarda invece la sostenibilità ambientale. Il Comitato ha avviato il percorso per la costituzione di una o più Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nell’ambito del sistema portuale.
Il progetto coinvolgerà i cinque porti dell’Autorità: Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi e Vibo Valentia. L’iniziativa potrà riguardare, dove possibile, anche le aree retroportuali collegate agli scali.
Il progetto nasce dagli indirizzi contenuti nel Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale, approvato nel 2024, e punta a favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Consultazioni entro fine 2026
Nella fase iniziale saranno coinvolti operatori portuali, concessionari, terminalisti, enti pubblici e altri soggetti interessati. Sono previsti incontri e workshop nei diversi scali, oltre alla raccolta di manifestazioni di interesse e proposte.
L’obiettivo è arrivare alla definizione delle configurazioni energetiche, degli eventuali impianti e della forma giuridica delle Comunità. Le consultazioni con la comunità portuale dovrebbero partire entro il 31 dicembre 2026, mentre le fasi successive potranno proseguire nel corso del 2027.

