La Calabria incontra il mondo dell’innovazione
La Calabria punta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dell’innovazione tecnologica e dell’imprenditoria. Il Dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive ha partecipato a InnoWeek 2026, il vertice internazionale ospitato ad Acconia di Curinga, nel Catanzarese. L’evento, promosso dall’associazione Reboot, co-organizzato da Fincalabra e sostenuto dalla Regione, ha riunito oltre cento relatori, esperti e investitori, con capitali gestiti superiori a 2,5 miliardi di dollari. Al centro del confronto, l’economia della longevità, le nuove tecnologie e le opportunità di crescita per le imprese innovative.
Startup, 678 domande e 55 progetti ammessi
Durante l’iniziativa sono stati illustrati anche i risultati dell’Avviso Startup regionale. Alla chiusura delle candidature, lo scorso 30 giugno, sono pervenute 678 domande, delle quali 400 già esaminate.
Secondo i dati comunicati dalla Regione, sono 55 le startup ammesse al finanziamento, tra nuove iniziative imprenditoriali e progetti di consolidamento. Le risorse già impegnate ammontano a circa 11 milioni di euro sui 15 disponibili, pari al 74% della dotazione complessiva.
L’obiettivo: trasformare le idee in opportunità di lavoro
Il direttore generale del Dipartimento, Fortunato Varone, ha sottolineato l’impegno regionale nella semplificazione delle procedure burocratiche e nel rafforzamento degli strumenti di sostegno alle imprese, con particolare attenzione alla creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani. Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Fincalabra, Alessandro Zanfino, che ha evidenziato l’importanza di avvicinare startup e piccole e medie imprese innovative al mercato dei capitali. L’obiettivo dichiarato è rendere la Calabria un territorio sempre più attrattivo per investimenti, competenze e progetti tecnologici, favorendo la nascita e la crescita di nuove realtà produttive.
La Calabria può diventare un punto di riferimento per startup e innovazione? Quali opportunità servirebbero per convincere sempre più giovani a investire e costruire il proprio futuro nella regione?

